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“Inimmaginabili trattamenti”, la famiglia del ragazzo di Battipaglia morto a New York accusa il college

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“Sottoposto a inimmaginabili trattamenti da parte dell’amministrazione”. E’ la pesante accusa  ai dirigenti del college da parte dei familiari di Claudio Mandia, il, 18enne di Battipaglia trovato morto nella stanza dell’esclusivo centro studi di New York.

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Saranno i risultati dell’autopsia a chiare le cause della morte e l’indagine della polizia. In attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo di Claudio Mandia, il ragazzo di Battipaglia trovato morto alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, i legali hanno escluso l’abuso di alcol e droga, mentre la famiglia ha messo sotto accusa l’amministrazione della EF Academy di Tarrytown, Westchester, dove il giovane stava vivendo la sua esperienza di studente all’estero. Claudio, ha dichiarato la famiglia con un comunicato, e’ stato “sottoposto a inimmaginabili trattamenti da parte dell’amministrazione”.

La famiglia Mandia dice che c’e’ “un’indagine completa” e che e’ “scioccata e distrutta da questa morte insensata”. I genitori erano volati negli Stati Uniti proprio per festeggiare assieme al figlio il suo compleanno, quando hanno saputo della tragedia. Il ragazzo era entusiasta della sua esperienza in questo istituto internazionale frequentato da studenti che arrivano da tutto il mondo.

I genitori erano arrivati dall’Italia proprio venerdi’ per festeggiare con lui i suoi diciotto anni, quando sono stati raggiunti dalla notizia. Lo zio del ragazzo, Pietro Benesatto, ha parlato di “cause naturali”, escludendo l’ipotesi che il nipote potesse essere stato vittima di aggressione. La polizia ha ascoltato i compagni di Claudio nel tentativo di ricostruire le ore precedenti al momento in cui il ragazzo e’ rientrato nella sua stanza.

Sull’account Facebook della Academy, una scuola esclusiva di lingue, frequentata da studenti che arrivano da tutto il mondo, con rette di 42 mila dollari l’anno, non appare nessun riferimento alla tragedia.  Mandia frequentava la Er Academy di Tarrytown, nella contea di Westchester, un istituto esclusivo a nord di New York.

La polizia ha ascoltato i coetanei che alloggiano nel college frequentato dal giovane per ricostruire l’episodio e le ultime ore di vita dello studente trascorse ad una festa. Nell’istituto che Claudio aveva scelto per formarsi ed imparare la lingua, nelle scorse ore, e’ stato organizzato un incontro per ricordare il 17enne. Il giovane sognava di diventare un manager e di lavorare nel campo dell’economia ed e’ per questo aveva deciso di ‘volare’ negli Stati Uniti. Ma il suo sogno e’ stato fatto a pezzi da un destino crudele e beffardo.

“Sono cose che non dovrebbero mai accadere, soprattutto in giovane età”, ha rimarcato ancora la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese che sta seguendo a distanza l’evoluzione della vicenda, garantendo supporto e vicinanza ai familiari. In giornata il Comune ha avuto contatti con il Consolato italiano, al quale ha provveduto ad inviare tutti i documenti necessari per poter organizzare il rientro dagli Stati Uniti della salma. Non e’ ancora chiaro, pero’, se cio’ potra’ avvenire gia’ nella giornata di domani o se servira’ qualche giorno in più’ per espletare gli atti burocratici. Si attendono, infatti, anche gli esiti dell’autopsia per provare a chiarire le cause del decesso.

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Vicinanza e cordoglio alla famiglia sono state espresse anche dal sindaco di Eboli, Mario Conte. I Mandia, infatti, sono molto conosciuti anche nella citta’ confinante dove risiedono alcuni parenti che in passato hanno ricoperto anche incarichi nelle istituzioni. “Esprimo a nome mio il cordoglio di tutta la citta’ per una tragedia che ci ha lasciato senza fiato”, ha detto il primo cittadino ebolitano.

“La scomparsa di Claudio ci ha provocato una grande tristezza ed ha colto tutti di sorpresa. Alla famiglia va il nostro pensiero in questo momento di dolore”. I genitori del 17enne, Mauro Mandia ed Elisabetta Benesatto – che a Battipaglia gestiscono un’azienda che esporta pizza e prodotti surgelati anche in America – venerdi’ mattina erano giunti a New York per festeggiare il suo 18mo compleanno. Ma, una volta atterrati all’aeroporto americano, sono stati informati della tragedia avvenuta poche ore prima.


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