Lo ha detto il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca parlando della decisione del governo di riprendere le lezioni in presenza dopo la pausa delle festivita’ natalizie.






De Luca: “Oggi avremo bambini senza mascherine perche’ le Ffp2 non sono arrivate e mi dicono che sono costretti a stare in classe con le porte aperte”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale Vincenzo parlando della decisione del governo di riprendere le lezioni in presenza dopo la pausa delle festivita’ natalizie.

“Ho la sensazione pero’ che saremo chiamati tutti quanti a dire da qui al presidente della Repubblica – ha aggiunto – che in Italia va tutto bene, che l’economia gira, che le scuole sono aperte e che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Io penso che la lettura debba essere un po’ meno pacificata e un po’ piu’ ragionevole”.

“Ha parlato per mezz’ora insieme con il ministro della pubblica Istruzione contro la didattica a distanza generalizzata che non ha chiesto nessuno in Italia. Ha scelto un obiettivo di comodo – rimarca De Luca -: parlare per mezz’ora candidandosi anche lui a iscriversi nel club degli sfondatori di porte aperte, chi gliel’ha chiesta la didattica a distanza? Così come ho trovato sconveniente che non ci sia stata una risposta di merito al problema limitato posto dalla Regione Campania: due settimane di respiro, limitate alle elementari e alle medie, per organizzarsi al meglio”.

E Poi ha concluso: “Credo che non sia obbligata una ragione ad aspettare di arrivare prima in zona rossa, cioè prima alla drammatizzazione del contagio, per prendere misure preventive. Noi da sempre abbiamo una linea diversa: le decisioni riteniamo che si debbano prendere prima che sia esploso il problema, non quando è esploso”.



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