Talenti vesuviani
Un momento della manifestazione


Talenti Vesuviani: “Questo virus è nato per caso. Dicevano non toccate occhi, bocca e naso. Tutti pensavano era una bugia, era tutta fantasia”.

Sono i versi di “Un brutto virus”, poesia sul Covid-Sars 19 scritta da , un dodicenne di Afragola tra i premiati della XV edizione del Premio Nazionale Talenti Vesuviani, in programma domenica 12 dicembre alle 10 nella Biblioteca di Villa Bruno a . Nato nel 2007 da un’idea del poeta e scrittore Vincenzo Russo, il premio – che si avvale della collaborazione dell’A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri) Sezione di San Giorgio a Cremano “Carlo Alberto Dalla Chiesa” – sarà dedicato quest’anno a Emanuele Reali e ad Alberto Bonomo.

“Ho sempre creduto in questo evento attraverso il quale realizzo un mio sogno – spiega Russo – quello di coinvolgere scrittori, istituzioni, forze dell’ordine e magistratura, in un sereno confronto che abbia come obiettivo unico la difesa della democrazia, della libertà e dei diritti umani”.

Il Premio consiste in un concorso letterario a tema libero e prevede 7 sezioni tra poesia e narrativa edita, due delle quali dedicate al tema della legalità. È un evento di interesse nazionale e non solo, in quanto nel corso degli anni, oltre ad autori italiani vi hanno preso parte molti residenti all’estero.

Nel corso della cerimonia si svolgerà inoltre un dibattito sul tema della legalità a cui parteciperanno Giorgio Zinno, sindaco Città di San Giorgio a Cremano; Michele Carbone, presidente del Consiglio comunale; Pietro De Martino, assessore alla Cultura; Gabriele Ruppi, comandante della locale polizia municipale; Aldo Raucci, presidente A.N.C. Sezione San Giorgio a Cremano; Generale Domenico Cagnazzo, ispettore regionale A.N.C.; Pasquale D’Errico, coordinatore provinciale A.N.C.

A interpretare i testi degli autori che si sono classificati al primo posto di ogni sezione sarà l’attore Antonio Tatarella, accompagnato dalla musica del maestro Gianluca Rovinello, arpista del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Ogni anno l’evento è dedicato alla memoria di una vittima di mafie: nel corso delle passate edizioni i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il sacerdote Don Peppe Diana, il giornalista Giancarlo Siani, la 14enne Annalisa Durante, il sindaco pescatore Angelo Vassallo, l’imprenditore Giuseppe La Franca, l’attivista Peppino Impastato.

Questa edizione sarà dedicata ad Alberto Bonomo, agente della polizia municipale della Città di San Giorgio a Cremano, prematuramente scomparso a causa del Covid, per il quale interverrà il figlio Ciro Bonomo. A ricordare inoltre Emanuele Reali, vicebrigadiere dell’Arma dei carabinieri rimasto ucciso a Caserta il 6 novembre 2018 mentre inseguiva un ladro, al quale era dedicata la scorsa edizione interrotta a causa della pandemia, sarà la vedova Matilde Grasso.

Ai 40 premiati verrà donato un manufatto artigianale creato ad hoc per il premio. Inoltre i primi classificati di ogni sezione riceveranno un contratto di edizione a titolo gratuito dalla casa editrice IVVI Edizioni. Le opere vincitrici saranno infine pubblicate in un’antologia dal titolo “Io sono contro le mafie”.