E’ iniziata la demolizione integrale di una rilevante struttura edilizia abusiva, costruita su diversi livelli fuori terra, ubicata nel comune di Casal di Principe alla via Vecchia di Vico




Ruspe a Casal di Principe. E’ iniziata la demolizione integrale di una rilevante struttura edilizia abusiva, costruita su diversi livelli fuori terra, ubicata nel comune di Casal di Principe alla via Vecchia di Vico (VII traversa).

L’ordine di demolizione, disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, prevede l’abbattimento del manufatto, l’acquisizione dell’area di sedime sulla quale insisteva il manufatto abusivo, l’attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, l’integrale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e recupero dei materiali residuati dalle demolizioni.

Tale manufatto abusivo, oggetto di sentenza penale di condanna dell’ufficio gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere passata in giudicato il 13 luglio 2007, che contiene l’ordine giudiziale di demolizione del manufatto abusivo (con conseguente ripristino dello stato dei luoghi) edificato da C.A., risulta essere sprovvisto di autorizzazioni urbanistiche ed è pertanto privo di alcun tipo di progetto strutturale edilizio, nonché di certificazione di agibilità, con riferimento alla vigente normativa in materia, compreso quella sanitaria.

Il manufatto abusivo, costruito in zona agricola “El” per civile abitazione, si presenta allo stato grezzo, composto da un solo corpo di fabbrica suddiviso in diversi livelli di circa 250 mq: piano terra, 1° piano, 2° piano e 3° piano con copertura in legno e in lastre coibentate a falde inclinate, con tompagnature e tramezzature in laterizi e parti adiacenti tra esse, con 3 scale in cemento armato, l’area annessa al fabbricato è chiusa con muro in cemento armato per l’altezza di circa 2.50 con tre aperture sul fronte strada.

L’intero fabbricato è stato realizzato senza alcun criterio di regolarità sismica e risulta privo di collaudo sismico, non essendosi provveduto al doveroso deposito degli atti progettuali presso l’ufficio dello Sportello Unico dell’Edilizia competente. La zona è infatti coperta da diversi vincoli: vincolo sismico, zona agricola e di inedificabilità dal piano regolatore comunale.

“La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – sottolinea in una nota il procuratore facente funzioni Carmine Renzulli – continua pertanto nella doverosa attività di demolizione dei manufatti abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell’integrità del territorio, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticata e alimentata invece l’illegalità.

L’attività di demolizione, come in genere l’attività di repressione e prevenzione, in realtà, sensibilizza le comunità ad un uso del territorio appropriato e rispettoso; le demolizioni trasmettono il segnale inequivocabile che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente. Peraltro, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell’individuazione dei manufatti abusivi da abbattere utilizza dei criteri di priorità, di natura oggettiva e predeterminata, che non rispettano il solo ordine cronologico, ma che tengono conto soprattutto della pericolosità statica che strutturalmente presentano detti manufatti soprattutto al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica”.



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