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Il Napoli in allenamento (foto da sscnapoli.it)


Europa League Napoli: tutto in 90 minuti (più recupero): oggi, alle ore 18.45, il conoscerà il proprio destino in Europa. Tutte le possibili combinazioni sono ancora sul tavolo: dalla qualificazione diretta agli ottavi di finale al durissimo turno aggiuntivo di play-off, fino alla “retrocessione” in Conference League ed all’eliminazione da tutte le competizioni.

Il traguardo che tutti sperano di raggiungere è quello della qualificazione agli ottavi di finale, il che vorrebbe dire primo posto nel girone. Per sperare in ciò c’è un solo risultato utile a disposizione al “Maradona”: la vittoria contro il Leicester. I partenopei dovranno inoltre sperare in buone notizie da Varsavia: serve infatti anche che lo Spartak non vinca contro i padroni di casa del Legia.

Seconda ipotesi: la permanenza in Europa League, ma tramite play-off. Da quest’anno, infatti, per le seconde classificate ci sarà lo scoglio di un turno aggiuntivo che varrà come “sedicesimo” di finale. Una fase durissima e che il deve provare ad evitare a tutti i costi, visto che le avversarie saranno le terze classificate dei gironi di Champions League. Squadre assolutamente da temere: dal Barcellona al Borussia Dortmund, senza dimenticare il Siviglia che ha vinto sei volte questa competizione. Come si può verificare questa condizione per gli azzurri? In una sola maniera: in caso di vittoria contro il Leicester e in caso di contemporanea vittoria dello Spartak: i russi sarebbero davanti per via degli scontri diretti.

Terza ipotesi, forse quella più temuta di tutte: la “retrocessione” in Conference League tramite terza posizione nel girone. e i suoi devono evitare un solo risultato contro il Leicester: il pareggio. In tal caso, infatti, gli azzurri sarebbero sicuramente sotto gli inglesi e sotto una tra Legia e Spartak, indipendentemente dal risultato che uscirà dalla partita di Varsavia. Occhio, però: ci si potrebbe finire anche in caso di sconfitta e contemporaneo “X2” in Polonia: c’è il vantaggio degli scontri diretti sul Legia. La “beffa” che più spaventa tutti è la formula del nuovo torneo: i partenopei in primavera inizieranno difatti dai sedicesimi di finale, vista la formula play-off tra le due competizioni che è identica a quella descritta sopra ma riflessa nelle due competizioni “inferiori”.

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Ultima opzione, quella più triste (ma che molti tifosi si auspicano): l’eliminazione da tutte le competizioni europee. Una pista che, seppur non onorevole, potrebbe quanto meno convenire per risparmiare energie e concentrarsi sul piazzamento in campionato, visti anche i tanti infortuni. Il saluterà l’Europa solo in caso di sconfitta contro il Leicester e di contemporanea vittoria del Legia contro lo Spartak (con i russi che sarebbero terzi per scontri diretti a favore).

 Vincenzo Scarpa

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