Le #indagini mirano ora a ricostruire a chi fosse destinato quanto sequestrato e se l'agente di polizia abbia agito autonomamente o all’interno di una rete più ampia.


foto di repertorio
Un assistente della polizia penitenziaria di 38 anni, in servizio nel carcere di Terni, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di avere introdotto illecitamente all’interno del carcere una ventina di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici, in particolare pennette Usb, oltre che droga e denaro in
contanti.
Il materiale, che è stato poi sequestrato, è stato scoperto il 23 dicembre scorso in una stanza in uso alla penitenziaria e subito ricondotto all’agente, che è stato poi arrestato.
Le indagini mirano ora a ricostruire a chi fosse destinato quanto sequestrato e se il poliziotto abbia agito autonomamente o all’interno di una rete più ampia.
Napoli — Il futuro della Medicina Generale non si costruisce con gli slogan, ma formando… Leggi tutto
Aversa- Il crollo di una porzione del chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa… Leggi tutto
Napoli - La crescente attenzione sulle conseguenze dell’emergenza bradisismica nei Campi Flegrei porta la Soprintendenza… Leggi tutto
Avellino - I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno denunciato in stato di libertà due… Leggi tutto
Un’operazione congiunta di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto ha monitorato il… Leggi tutto
Cosenza - «Il 21 agosto entrerà in vigore una legge, di cui nessuno parla, che… Leggi tutto