Le #indagini mirano ora a ricostruire a chi fosse destinato quanto sequestrato e se l'agente di polizia abbia agito autonomamente o all’interno di una rete più ampia.


foto di repertorio
Un assistente della polizia penitenziaria di 38 anni, in servizio nel carcere di Terni, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di avere introdotto illecitamente all’interno del carcere una ventina di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici, in particolare pennette Usb, oltre che droga e denaro in
contanti.
Il materiale, che è stato poi sequestrato, è stato scoperto il 23 dicembre scorso in una stanza in uso alla penitenziaria e subito ricondotto all’agente, che è stato poi arrestato.
Le indagini mirano ora a ricostruire a chi fosse destinato quanto sequestrato e se il poliziotto abbia agito autonomamente o all’interno di una rete più ampia.
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