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Caf Compiacenti: le mani dei clan, di Pakistani, Bengalesi sul Reddito per i disagiati, nuova inchiesta della Procura di Nord: 20mila pratiche sospette. La Procura della Repubblica di Nord ha infatti aperto un’inchiesta sui buchi del Reddito di Cittadinanza tra l’hinterland partenopeo e l’agro aversano. In un’area dove sono stati scoperti casi emblematici come quello del detenuto frattese che percepiva denaro benchè recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Stavolta però i casi singoli sono a margine di un disegno più grande che coinvolgerebbe i Centri di Assistenza Fiscale ed in particolare uno di Sant’Antimo, che in realtà sarebbe “fantasma” pur gestendo centinaia di pratiche soprattutto a pakistani e bengalesi. Sarebbero proprio gli stranieri residenti tra Casandrino, Grumo e Sant’Antimo il perno centrale di questa nuova inchiesta con gli investigatori chiamati a individuare i furbetti attraverso le sim telefoniche, spesso evaporate. E nell’agro aversano la situazione non sarebbe dissimile al punto che le attenzioni si stanno concentrando anche sui centri della zona.

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In totale le pratiche per la richiesta del Reddito qualificate come sospette sarebbero circa 20mila. Nel mirino ci sono le dichiarazioni compiacenti prodotte dai centri di assistenza fiscale.