Si chiude la prima parte della stagione 2021/2022 del di e ci si prepara a ridere e a sorridere, con i danni della pandemia sullo sfondo: dal 25 al 28 novembre andrà in scena “A lo stesso punto” presentato dal Teatro 99 posti di Avellino.

Sul palco Paolo Capozzo e Maurizio Picariello (con Vito Scalia) interpreteranno due “zuorri”, due personaggi del teatro popolare, che si risvegliano all’interno di un teatro chiuso per la pandemia. L’unico modo che resta loro per sopravvivere è recitare, a modo loro, i personaggi del teatro contemporaneo. Il testo è di Paolo Capozzo, la regia è di Gianni Di Nardo.

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Prisco e Mostino sono due zuorri di qualche vecchio copione teatrale di cui si sono perse le tracce. I due si svegliano in un teatro vuoto, abbandonato, e scoprono di essere stati letteralmente dimenticati.

Il teatro è stato chiuso (per la pandemia) e loro sono rimasti lì, come fantasmi dentro un cimitero. Non hanno più un attore che li interpreti, un pubblico ad applaudirli. Tutte le battute che conoscono suonano vuote, sono vecchie, non li divertono più. La loro stessa esistenza è messa in dubbio.

Ma, proprio quando sembra che i due stiano per arrendersi al loro destino, rinvengono un vecchio faldone polveroso, all’interno del quale sono custoditi alcuni testi teatrali a loro sconosciuti. Finalmente Prisco e Mostino hanno nuove battute da dire, nuove imprese da compiere, una nuova strada da seguire.

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Forse è davvero l’unica possibilità: per non morire i due dovranno essere capaci di recitare altri copioni. Da qui prende inizio il viaggio dei nostri due Zuorri dentro le loro nuove esistenze. Diverranno i protagonisti di appassionanti trame e interpreti di alcune delle opere più significative del teatro mondiale (da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, ad Aspettando Godot di Beckett, a Natale in casa Cupiello di De Filippo, e tanti altri), che però, deformate dalla incapacità e dalla inadeguatezza dei due, assumeranno colori surreali, a volte farseschi.

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Ho lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ho avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ho curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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