ponticelli francesco paolillo


Napoli. La tragica storia di e il degrado in cui versa sono  state ricordate in Parlamento dalla senatrice Luisa Angrisani.

“Ho voluto ricordare in Senato la storia del piccolo Francesco Paolillo, morto a 14 anni per aiutare un amico. Napoli, il quartiere Ponticelli, tutti noi gli saremo sempre grati, ma il miglior modo per rendere omaggio alla sua memoria sarebbe riqualificare l’area dove perse la vita”, ha spiegato nel suo intervento la senatrice di sarno ex Cinque Stelle ed oggi indipendente.

“Grazie Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, il 25 ottobre del 2005, un ragazzo di 14 anni, perse la vita cadendo da un palazzo abbandonato, uno dei tanti inagibili a seguito dei danni causati dal terremoto dell’ottanta. La tragedia si consumò nell’allora via De Meis, ora viale Carlo Miranda, nel quartiere a Napoli. Oggi sul luogo dove perse la vita Francesco sorge un cantiere in disuso, che sarebbe più opportuno definire una discarica, dove restano ancora in piedi i piloni e le fondamenta di quell’edificio dal quale cadde il piccolo Francesco.

Francesco è un eroe dimenticato, perché, cari colleghe e colleghi, dovete sapere che cadde mentre si arrampicava per aiutare un compagno di gioco, di poco più giovane, che non riusciva a scendere. Il degrado di questo luogo di dolore è uno schiaffo a tutta la comunità del quartiere Ponticelli, un’offesa alla memoria di Francesco e alla sua famiglia.

Nel tempo si sono susseguite tante battaglie per la bonifica e la messa in sicurezza di questa zona. Tutto è andato al vento, come inascoltata è rimasta la forte volontà della famiglia Paolillo che chiede da tempo un segnale delle istituzioni che onori il coraggio del loro piccolo angelo. In via Carlo Miranda, il 3 agosto 2017 furono portati alla luce quintali di rifiuti.

Il 21 Ottobre 2017 fu scoperta all’ interno dell’area una postazione adibita al bracconaggio e al maltrattamento di volatili. Il 14 Ottobre 2021 l’ennesimo incendio nell’area abbandonata al degrado dove morì Francesco Paolillo.
A sedici anni dalla morte di Francesco niente è cambiato in via Miranda a Ponticelli. L’area dove il 16enne perse la vita è rimasta insicura ed accessibile a chiunque.

Anche le giostre costruite in memoria di Francesco, mai inaugurate, sono un esempio di degrado, non un ricordo alla sua morte. I bambini del quartiere sono costretti a giocare in una strada abbandonata e piena di pericoli, mentre si potrebbe riqualificare questo spazio e destinarlo a parco giochi. Ponticelli, così come quasi tutta l’area est di Napoli, è stata dimenticata dalle istituzioni che non hanno mai risposto alle richieste di aiuto della famiglia di Francesco.

A distanza di 16 anni la famiglia di Francesco, in particolare il fratello, chiedono che la sua morte non venga dimenticata e non ci può essere miglior modo, care colleghe e colleghi, per fare ciò, di impegnarci tutti assieme affinché quest’area sia bonificata e riqualificata, per poi essere intitolata al sacrificio di Francesco Paolillo. Caro Francesco ti prometto che, per quanto nelle mie competenze e possibilità, farò il possibile affinché tu non sia dimenticato”.