Every brilliant thing



Sabato 20 novembre, arriva sul palco del Nuovo Teatro Sanità, lo spettacolo , scritto dal pluripremiato drammaturgo e regista inglese , con la traduzione e la regia di Michele Panella, interpretato da Daniela D’Argenio Donati.

La storia di una bambina di sette anni che arriva in ospedale dopo il primo tentato suicidio della madre si trasforma in un “one woman show” in puro stile britannico, dove l’interazione con il pubblico regala momenti indimenticabili.

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All’uscita di scuola, la protagonista, che al tempo frequentava la scuola elementare, si ritrova in macchina con il padre. Il viaggio termina all’ospedale, dove la madre è ricoverata dopo il suo primo tentativo (fallimentare) di suicidio.

Da questo momento, nella protagonista comincia a insinuarsi il senso di colpa. Deve superare questo profondo turbamento e, sempre all’ospedale, trova il modo: scrivere una lista di tutte le cose per cui vale la pena vivere.

Le prime 10 cose le scrive di getto: Gelato, Gavettoni, Rimanere sveglia dopo l’orario per andare a letto e avere il permesso di guardare la tv; Il colore giallo; Tutte le cose a righe; Le giostre; Gente che scivola; Succo; Cioccolato; Anziani gentili che non sono bizzarri e che non hanno quello strano odore.

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Le successive sono frutto dei suoi percorsi di vita da bambina a studentessa universitaria e poi da adulta. La lista segue di pari passo la costruzione della sua identità fino a quando riesce a capire quanto la lista avesse cambiato il suo modo di vedere il mondo.

Ho scoperto il nuovo testo di al British Council Showcase del Festival di Edimburgo nel 2015. Una drammaturgia come solo gli inglesi sanno produrre – spiega Panella – un tema difficile affrontato con estrema originalità, una scrittura che riesce a spingersi in profondità con intelligente ironia“.

 



Ho lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ho avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ho curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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