Ariano Irpino. Le organizzazioni sindacali regionali dell’Osapp-Uspp-Uil-Cgil della Campania, hanno manifestato stamattina davanti all’istituto penitenziario del Tricolle di Ariano Irpino, insieme con le delegazioni territoriali, “per rivendicare le tante questioni che attanagliano il corpo e il contesto penitenziario oramai in uno stato comatoso”.
Nella nota congiunta, i sindacati evidenziano “la mancanza di organico di polizia penitenziaria; mancanza organico personale comparto funzioni centrali; caserma inagibile; aggressioni; mancanza di mezzi e strumenti per contrastare eventuali eventi critici”.
“Protestiamo per sensibilizzare ancora una volta i vertici dell’amministrazione – spiega la nota firmata dai segretari Palmieri, Auricchio, Scocca e De Benedictis- affinche’ Ariano Irpino e tutti gli istituti penitenziari periferici non siano considerati di serie B.
Per questo e per tanti altri motivi e le scelte errate dell’amministrazione, l’ultima riguardante la perquisizione straordinaria generale e le commissioni istituite, tanto e’ vero che sono state interrotte le trattative sindacali a livello nazionale e regionale in attesa dell’incontro con il Ministro Cartabia fissato il prossimo 18 ottobre a cui parteciperanno i segretari generali i quale, in quella sede, rivendicheranno i diritti delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria e il rinnovo contrattuale in fase di definizione”.
Pomigliano d’Arco, incontro in Comune con Stellantis: atteso a maggio il piano industriale
Un incontro istituzionale che, da visita di cortesia, si è trasformato in un confronto diretto sul futuro industriale del territorio. Il sindaco di Pomigliano d'Arco, Raffaele Russo, ha ricevuto in municipio una delegazione di Stellantis Italia, cogliendo l’occasione per chiedere chiarimenti sulle prospettive dello stabilimento cittadino e sull’andamento del comparto automotive nazionale.
Durante il colloquio, i rappresentanti del gruppo automobilistico hanno riconosciuto le difficoltà che ancora attraversano il settore in Italia, ma hanno anche annunciato che per il sito di Pomigliano sono attese novità positive. In particolare è stata confermata la presentazione, nel mese di maggio, di un piano industriale dettagliato destinato a chiarire gli indirizzi produttivi e occupazionali dello stabilimento.
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
REDAZIONE






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