L’Ultimo Scugnizzo



Era il 16 dicembre del 1932 quando al Teatro Piccinni di Bari, , attore e commediografo stabiese, porta in scena insieme con la sorella Luisella, la sua commedia in tre atti “L’ultimo scugnizzo”.

Ora a portare in scena l’opera, sarà la compagnia del di Salerno, diretta da Ugo Piastrella, il 29, 30 (ore 21) e 31 ottobre (ore 18,30), nell’ambito della rassegna “Qui fu Napoli… qui sarà ”.

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Si tratta dell’ultimo degli otto spettacoli della rassegna dedicata agli autori partenopei contemporanei, organizzata dal Consorzio “La città teatrale” con il finanziamento della Regione ed il patrocinio del Comune di Salerno.

L’ultimo scugnizzo è uno dei testi più famosi del teatro di Viviani che tocca la maggiore intensità nella Rumba, in quel suo icastico e surreale ritmo giullaresco che riesce a creare suggestioni davvero singolari. In questa commedia dominano due temi che ricorrono spesso nel teatro di Raffaele Viviani: la miseria e l’emarginazione.

Antonio Esposito è un giovane bisognoso che cerca un lavoro a tutti i costi: la sua fidanzata Maria è incinta e lui la vuole sposare prima che nasca il figlio. ‘Notaio ha rubato una lettera di presentazione di un tale Dante Sarchiaponi ed al suo si presenta a casa dell’avvocato Razzoli in qualità di Segretario.

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Per essere assunto fa intendere all’avvocato che è al corrente della sua relazione con Donna Palmira. ‘Ntonio acquista pian piano credito nella famiglia dell’avvocato grazie al suo modo di fare. Tutti sanno del nuovo lavoro di ‘Ntonio, anche gli amici di un tempo, gli scugnizzi, che ricordano con lui i tempi trascorsi. Passano i mesi, ‘Ntonio in casa Razzoli è insostituibile ma è preoccupato per la nascita del figlio perché non ha ancora sposato la sua Maria.

Purtroppo il figlio appena nato è morto mentre Maria sta bene. Il sogno di ‘Ntonio è infranto.

L’ingresso per assistere allo spettacolo è gratuito previa prenotazione ed obbligo di mascherina e green pass o tampone negativo effettuato 48 ore prima.



Ho lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ho avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ho curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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