E’ in risalita la curva epidemica in Italia. Sono 3.702 i nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore rispetto ai 2.697 di ieri. Si riduce il numero di tamponi (485.613) rispetto alla cifra record di ieri (662.000) ma il tasso di positivita’ sale a 0,8% (ieri 0,4%).
Sono in calo i decessi, 33 rispetto ai 70 di ieri, per un totale di 131.688 vittime da inizio epidemia. In crescita i ricoveri ordinari: 2.464, cioe’ 41 in piu’ del giorno prima, mentre sono stabili le terapie intensive, 355 come ieri, con 25 ingressi (+2).
E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. La regione con piu’ casi odierni e’ la Lombardia (+457), Veneto (+455), Campania (+406) e Lazio (+381).
I casi totali sono 4.725.887. I guariti sono 4.544 (ieri 4.442) per un totale di 4.520.531. Continua a calare il numero degli attualmente positivi, 878 in meno (ieri -1.817), e sono 73.668. Di questi, sono in isolamento domiciliare 70.849 pazienti.
Unpli mappa l’Italia invisibile: oltre 30mila beni nel censimento del patrimonio immateriale
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
Playoff Mondiali 2026, l’Italia attende il sorteggio: subito rischio Svezia per gli Azzurri
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
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