Accolto il ricorso relativo a 10 giorni di sospensione: “Il Tribunale di Napoli condanna la Asl Na 1 a restituire la retribuzione a due sindacalisti della Cgil”.
A darne notizia è la Funzione Pubblica Cgil Area Metropolitana che, in una nota, riferisce che sono stati accolti “i ricorsi di due dipendenti della Asl Na 1, sindacalisti della Cgil, che proprio nello svolgimento di quella funzione, erano stati sottoposti a procedimento disciplinare e ai quali era stata comminata, dall’Amministrazione, la sanzione di 10 giorni di sospensione”.
“E’ indubbiamente una vittoria importante – prosegue la nota – che premia e rafforza l’impegno dei due sindacalisti nel loro posto di lavoro, a difesa e a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, nonché il sostegno della Funzione Pubblica Cgil di Napoli, assistita dall’avvocato Antonio Panico”.
Napoli– Due chirurghi dell’ospedale Monaldi di Napoli sono stati sospesi dall’attività di trapiantologia pediatrica in seguito al mancato trapianto di cuore su un bambino di due anni. Il provvedimento, adottato in via cautelativa dall’azienda ospedaliera, rientra nelle procedure interne avviate per fare piena luce sulla vicenda. L’errore nella conservazione dell’organo Il trapianto non è stato…
Castel Volturno – Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno eseguito la sospensione temporanea dell’attività di un bar situato nella località Destra Volturno, su disposizione della Questura di Caserta. Il provvedimento, previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), è stato emesso lo scorso 31 ottobre…
Napoli – Stretta della Prefettura sulla movida violenta partenopea. Il prefetto Michele di Bari ha chiesto al Comune di Napoli la revoca delle autorizzazioni per tre locali cittadini, dopo una lunga serie di episodi che hanno trasformato la vita notturna in uno scenario di risse, aggressioni e consumo irregolare di alcol. Secondo quanto emerso dalle relazioni delle forze dell’ordine, nei tre esercizi pubblici finiti sotto la lente sarebbero stati registrati ripetuti episodi di violenza, anche con l’uso di armi da taglio e – in alcuni casi – con l’esplosione di colpi di pistola. Non solo: i controlli avrebbero accertato anche la vendita di bevande alcoliche a minori, pratica vietata e sanzionata duramente dalla legge.
La decisione di chiedere la revoca delle licenze è stata motivata dalla gravità e dalla frequenza dei fatti riscontrati. La Prefettura ha sottolineato come la prosecuzione dell’attività di tali locali rappresenti “un rischio concreto e attuale per la sicurezza e l’ordine pubblico”, con un impatto diretto sulla vivibilità dei quartieri e sulla tutela dei cittadini.
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