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Elezioni a Napoli. Transfughi, cambi di casacca tra partiti o tra coalizioni, uscenti che cercano una conferma, molti nomi nuovi e poco conosciuti che sperano in un’elezione. Si presenta cosi’ l’esercito dei candidati alle Comunali di Napoli, oltre mille se si tiene conto solo del Consiglio, senza considerare le dieci Municipalita’.

Nel centrosinistra il Pd punta sull’ex consigliere regionale Enza Amato, che ha mancato la rielezione nel 2020 e ci riprova al Comune come capolista.

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Ci sono anche gli uscenti Aniello Esposito e Salvatore Madonna, le cui candidature erano al vaglio del comitato di garanzia istituito da Gaetano Manfredi, oltre a Tommaso Nugnes, figlio dell’ex assessore Giorgio, che si suicido’ nel 2008 dopo essere stato indagato per una vicenda legata all’emergenza rifiuti. Nell’unica grande citta’ in cui Dem e M5s ripropongono l’alleanza nazionale, i pentastellati si spaccano. Tra i nomi piu’ forti della lista del M5s ci sono l’ormai ex assessore di De Magistris, Ciro Borriello, e Francesca Menna, per la quale si tratta di un ritorno a casa dopo le dimissioni dal Movimento e la breve esperienza con l’attuale sindaco.

Napoli Libera’, la lista ispirata dal ‘governatore’ De Luca, schiera Ciro Corna, uno dei simboli dell’anticamorra sul territorio, mentre ‘Manfredi Sindaco’ mette in testa alla lista il presidente della fondazione Ravello, Dino Falconio. Le cinque liste a sostegno di Antonio Bassolino sono un mix tra giovani e ‘compagni’ che hanno condiviso una parte del loro percorso politico con l’ex sindaco, ma anche ex di de Magistris, come l’assessore Marco Gaudini e il consigliere Gaetano Troncone, eletto con l’ex pm.

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La candidata individuata da de Magistris, Alessandra Clemente, prova a far fronte ai cambi di casacca dell’ultima ora con tre liste, tra cui c’e’ ‘Napoli 2030′, che ospita Antonio Piccirillo, figlio di un ex boss che ha rinnegato il padre e Marco Giacalone e Roberto Angrisani, due giovani docenti universitari che sono tornati a Napoli da Bruxelles e dalla Francia per questa sfida. Dopo una notte in cui si e’ consumato un duro scontro sulla ripartizione dei presidenti di Municipalita’ tra le formazioni civiche e i partiti del centrodestra, in particolare FdI e Lega, la coalizione di Catello Maresca attende la pronuncia dell’ufficio elettorale sui casi di Prima Napoli e delle due civiche piu’ vicine al pm in aspettativa.

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Nel frattempo le certezze riguardano FI e FdI. Come annunciato, gli Azzurri mettono in testa alla lista Pasquale Perrone Filardi, docente di Medicina alla Federico II ed ex presidente della Societa’ italiana di di cardiologia. Al numero due il consigliere uscente Salvatore Guangi, candidato alle suppletive di Napoli dello scorso anno. Resta invece una suggestione la candidatura di Hugo Maradona, fratello del Pibe de oro, che sarebbe dovuto scendere in campo con la civica ‘Napoli Capitale’, ma ha dovuto rinunciare per le questioni legate alla cittadinanza italiana.

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Di Chiara Carlino

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