green pass

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’entrata in vigore del Green Pass obbligatorio per una serie di attività lavorative.

Ma sono ore decisive sul fronte scuola, trasporti a lunga percorrenza e luoghi di lavoro. E’ dunque una settimana cruciale per le scelte del governo in vista dell’avvio dell’anno scolastico e delle riaperture di settembre. Il premier Draghi ha visto in serata i sindacati per affrontare il tema del Green Pass in fabbrica e nei luoghi di lavoro.

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“Non esiste alcun accordo sindacale che possa sancire l’obbligo perché l’obbligo può essere sancito solo da una legge. Finora l’obbligo c’è stato solo per i lavoratori della sanità, quindi è una scelta del governo”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a palazzo Chigi con Draghi sul Green Pass per i lavoratori.

“Abbiamo condiviso che la vaccinazione deve essere la più estesa possibile e che non abbiamo nulla in contrario sul piano del principio all’estensione delle Green pass come strumento che certifica l’uso del vaccino. Allo stesso tempo abbiamo ribadito che questo non può diventare uno strumento che le imprese possono utilizzare per licenziare, per demansionare o per discriminare i lavoratori o le lavoratrici”. ha detto ancora Maurizio Landini.

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E poi ha aggiunto: “Contemporaneamente abbiamo ribadito che in ogni caso anche se vaccinati e con Green pass serve mantenere tutte le norme di sicurezza previste dai protocolli in questo senso: mascherina, distanziamento, sanificazione. Che vuol dire l’attenzione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Intanto da venerdi’ diventa obbligatorio esibire il certificato verde per spettacoli, cinema, centri termali, piscine, palestre e ristoranti al chiuso. Un cambio di passo che impone agli esercenti di dovere intervenire per evitare di incorrere in multe o, addirittura, in chiusure dell’esercizio commerciale. In questo ambito nei prossimi giorni e’ in arrivo un provvedimento che prevede un prezzo calmierato dei tamponi, che potrebbe attestarsi sui 6-7 euro, in modo da potere permettere ad operatori e utenti di accedere al servizio a costi limitati.

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I prossimi giorni saranno determinanti anche per il Piano Scuola. Il documento verra’ illustrato mercoledi’ alle Regioni. Non e’ da escludere che proprio il 4 agosto possa, quindi, esserci la cabina di regia e un Cdm che riguardera’, oltre all’esame del piano del ministero dell’Istruzione, anche l’obbligo del Pass per i trasporti a lunga percorrenza, anche se si sta ancora ragionando sulla eventuale entrata in vigore del provvedimento che non riguardera’ il trasporto pubblico locale.

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Sul punto, pero’, e’ stato chiesto alle Regioni un piano sul potenziamento dei mezzi in vista di settembre e che dovra’ fare i conti con il problema del distanziamento a bordo dei bus. Per il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in tema traporti “dobbiamo prevedere un incremento. C’e’ un percorso aperto con le regioni con la consapevolezza che bisogna investire”.

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Di Alberto Ferretti

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