Sergio D'Angelo



Restano quattro i nomi in lizza per la poltrona di sindaco di Napoli.

Al termine di un dialogo aperto gia’ da diversi mesi, Sergio D’Angelo si ritira e converge su Gaetano Manfredi, l’ex ministro sostenuto dal centrosinistra e dal M5s. Il candidato civico e’ fondatore del gruppo di imprese sociali Gesco sottolinea la convergenza delle posizioni, in particolare su temi come la giustizia sociale e il contrasto alle disuguaglianze.

Manfredi esprime soddisfazione per questa scelta nell’ottica della costruzione di un progetto per una nuova Napoli. In attesa della conferenza stampa, nella quale i due entreranno nel merito delle idee progettuali, l’ex rettore della Federico II riceve la visita di Enrico Letta.

Con Conte e Speranza, che sono gia’ stati in citta’ per sostenere la candidatura di Manfredi, il segretario del Pd e’ il terzo firmatario del Patto per Napoli, lo strumento individuato per risolvere la questione del debito del Comune e rilanciare la terza citta’ d’Italia. Letta celebra nel capoluogo campano la terza pre-Agora, con la partecipazione di primi cittadini e candidati sindaci del centrosinistra.

Un’occasione che, rimarca, Manfredi, riporta Napoli al centro della politica nazionale. Dal fronte opposto, Catello Maresca bolla l’accordo tra D’angelo e Manfredi come “il tipico esempio della vecchia politica fatta di spartizione”, nonche’ come un triste e vano tentativo di raccattare voti”.

Il magistrato in aspettativa, sostenuto anche dai partiti del centrodestra guarda poi oltre il voto e anticipa alcune delle priorita’, che in caso di elezione saranno oggetto delle prime delibere. L’idea e’ quella di una citta’ piu’ smart, con zone wi-fi libere, ma soprattutto piu’ sicura attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e il controllo elettronico. L’altra candidata civica in campo, Alessandra Clemente, rilancia le questioni legate ai cambiamenti climatici nel secondo e ultimo giorno del G20 Ambiente in corso a Napoli.

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“La terza citta’ d’Italia deve e puo’ fare la sua parte attraverso la chiusura al traffico privato dei centri della citta’, dal Vomero a Chiaia, al centro storico, a San Giovanni a Teduccio – sottolinea l’assessore della Giunta de Magistris – con la moltiplicazione delle linee di trasporto pubblico ecologiche e sostenibili e la creazione di parcheggi pubblici per i residenti e i lavoratori, implementando in ogni quartiere i servizi essenziali di prossimita’ per infanzia, donne, anziani, i senza casa, con la promozione di comunita’ energetiche, la messa in sicurezza e la riconversione di edifici con superfici fotovoltaiche e tetti verdi”.

Va sui temi dell’ambiente e del degrado di alcune zone della citta’ anche Antonio Bassolino. “Che tristezza i tanti pini abbattuti. Ecco via Lucrezio, uno dei luoghi piu’ belli del mondo”, scrive sui social, postando una foto del parco del Virgiliano. E’ l’ennesima tappa del tour dell’ex sindaco e ‘governatore’ trai quartieri della citta’ per un’operazione di ascolto e di confronto con i cittadini e le categorie produttive.


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