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Mara Carfagna favorevole al green pass ma non per bar e ristoranti

La ministra Mara Carfagna spiega che lo strumento del green pass è lo strumento migliore per tutelare quelle attività bloccate con la pandemia


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La ministra peril Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna si dice favorevole al Green Pass ma non per bar e ristoranti.

”Io credo che sia lo strumento più adatto ai tempi eccezionali che stiamo vivendo. È l’opposto di una camicia di forza: nasce a tutela dei cittadini e delle imprese per liberare tutte quelle attività che la pandemia ha vietato o limitato, e per ripristinare l’esercizio dei diritti in sicurezza. Penso ai concerti di piazza, ai festival estivi, ai raduni, alle gare sportive. Tutte cose che si potrebbe tornare a fare senza rischi, incentivando tra l’altro i giovani a vaccinarsi”Mara Carfagna ne ha parlato in un’intervista a Repubblica.

Secondo la ministra per il Sud, il certificato verde non è dittatura sanitaria, perché ”il dittatore è il virus, non chi lavora per contrastarlo. È il virus che ci ha chiuso in casa per oltre un anno, ci ha impedito la socialità, ha impoverito milioni di famiglie. Dire no a misure di vigilanza e contenimento significa rischiare una quarta ondata. L’esperienza dell’estate scorsa dovrebbe averci insegnato qualcosa. Nessuno può permettersi un altro stop and go”.

Sull’utilizzo del green pass in Francia, dove serve anche per trasporti pubblici e ristoranti, e sulla possibilità di utilizzare lo stesso modello anche in Italia,Mara Carfagna afferma che ”io starei attenta a replicare schemi importati dall’estero. Penso che da noi sia difficile utilizzarlo per trasporti pubblici, bar e ristoranti, dove fra l’altro le misure a tutela della salute pubblica sono sempre state rispettate. Mentre sarebbe opportuno per grandi eventi, viaggi aerei o discoteche, dove il pericolo di assembramento è alto”.

Invece, quella della ministra Gelmini, aggiunge, ‘‘mi pare che sia una soluzione ragionevole. E anche praticabile. Inutile imporre qualcosa che poi è difficile far rispettare. Questo governo, per quanto goda di un ampio consenso popolare, non è una monarchia: si discute, ci si confronta, a volte si parte da posizione differenti, ma poi si riesce a trovare sempre un punto d’intesa”.

 mara carfagna: “La scuola priorità del governo”

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Quanto alla vaccinazione obbligatoria nelle scuole, afferma la ministra, ”io sono d’accordo con ogni misura utile a garantire le lezioni in presenza dalla materna all’università. Penso che la scuola debba essere la priorità non del governo, ma del Paese. I dati Invalsi sono avvilenti, ci confermano un disastro dal punto educativo che non può ripetersi. La Dad fa male ai nostri ragazzi e ipoteca il loro futuro: mai più davvero”.

E infine spiega: “Io credo che occorra garantire a ogni costo il ritorno a scuola, valutando l’obbligo vaccinale per gli insegnanti e adottando tutte le misure necessarie per potenziare il trasporto pubblico locale e rendere più efficiente l’organizzazione degli istituti. Ripeto, la priorità è tenere aperte le scuole. Tutti i dati ci dicono che quelle regioni dove sono rimaste chiuse più a lungo, Campania e Puglia, si paga il prezzo più alto in termini di formazione”. 

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Disabile di Afragola sequestrata e truffata in Sardegna

La storia della signora di Afragola in vacanza con la figlia a #Capoterra, in provincia di #Cagliari è stata denunciata dall’associazione ‘La Battaglia di Andrea’

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Disabile di Afragola denuncia di essere stata sequestrata e truffata in Sardegna per una vacanza da incubo.

Una disabile napoletana, residente tra Afragola e Cardito, è andata oggi dai carabinieri per denunciare una truffa che, riferisce, ha subito da agenzia di viaggio a Capoterra, in provincia di Cagliari. Secondo quanto ha riferito ai militari sarebbe stata letteralmente sequestrata dalla titolare dell’agenzia che le avrebbe addirittura sottratto di prepotenza i biglietti del viaggio di ritorno.

“Io ho prenotato una vacanza per me e mia figlia minore – ha spiegato  la donna – all’agenzia ho riferito che sono disabile e che preferivo un appartamento con tutti o comfort, cosi’ e’ stato, ho versato la caparra e sono partita, arrivata sul posto, ho trovato un tugurio, non un appartamento, ed alla mia richiesta di spiegazioni mi e’ stato risposto che c’era stato un problema di comunicazione tra agenzia e proprietario della struttura, e lui l’aveva gia’ fittato, ma che non dovevo preoccuparmi, e che nel giro di qualche giorno avrebbero risolto il problema.

Passato qualche giorno, io chiedo spiegazioni e mi viene messa una tavola do ponte come rampa all’ingresso e mi viene detto che se volevo il maniglione in bagno avrei dovuto comprarmelo io, ma oltre a questi particolari, le difficolta’ erano che non era una casa ma una camera piccolissima, senza nemmeno finestre.

Mi sono resa conto di essere stata truffata quando mi hanno comunicato poi, che non avrebbero fatto alcun cambio di struttura e che mi stavo lamentando troppo… A quel punto – prosegue la donna – ho deciso di andare via e la proprietaria dell’agenzia e’ diventata un demonio, mi ha sottratto i biglietti di ritorno mio e di mia figlia, minacciandomi di non ridarmeli finche’ non le avessi versato 1000 euro, giustificando questo gesto come penale per aver lasciato prima la struttura, ma io volevo andar via perche’ era un inferno, non avevo pagato acconto per un tugurio.

Ho contattato subito l’osservatorio per i disabili ‘La Battaglia di Andrea’, la quale ha allertato subito le istituzioni locali del posto e mi ha detto di recarmi nella stazione dei Carabinieri piu’ vicina, e cosi’ ho fatto, sporgendo regolare denuncia, ma purtroppo ho dovuto ricomprare i biglietti, poiche’ nonostante tutto, la signora – conclude – non mi ha restituito i biglietti ed io mi sono spaventata, perche’ mi ha telefonato, dicendomi che l’avrei pagata”.

“Siamo stati allertati dalla signora – dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea – e siamo intervenuti la notte tra il 3 e il 4 agosto. ci siamo immediatamente mobilitati, sia tranquillizzando i familiari della signora, sia aspettando il giorno per allertare le istituzioni locali. Abbiamo segnalato tutto alla Polizia Municipale del posto – prosegue – ed abbiamo detto alla signora che doveva recarsi dai Carabinieri a denunciare tutto e partire con il primo traghetto disponibile.

Abbiamo provato a metterci in contatto con il Garante dei Disabili del Comune di Cagliari, ma purtroppo non ci rispondeva nessuno, e dal centralino ci hanno detto che era difficile trovarlo…. Adesso la cosa piu importante e’ che la signora possa ripartire e ritornare a casa. Per il resto, chiunque ha sbagliato, paghera’ per cio’ che ha fatto”. 

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