Oroscopo di oggi 14 aprile 2024

‘Farsi Comunità Educanti’, il documentario contro la povertà educativa

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Un racconto corale da quattro territori, Napoli, Palermo, Reggio Emilia e Teramo su strategie e azioni di contrasto alla povertà educativa, che hanno messo al centro la comunità educante e progetti di educazione di qualità, a partire dai bambini tra 0 e 6 anni: è il racconto del documentario “Farsi Comunità Educanti”.

Il documentario “Farsi Comunità Educanti” ricostruisce la realizzazione del progetto Fa.C.E., selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e coordinato da Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, nata dall’esperienza educativa di Reggio Emilia.

Un progetto che ha avuto l’obiettivo di potenziare i servizi educativi e di cura 0-6 anni, contribuendo a ridefinire le politiche educative, e di costruire una comunità educante.



    Il progetto Fa.C.E. – afferma nel video Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children – ci insegna cosa si può fare contro la piaga della povertà educativa, che è soprattutto mancanza di cura. Questo progetto porta i segni di quella nuova scuola che si apre al territorio, diventando punto di partenza per relazioni e presa in carico con altri attori. Simbolo e porta per una educazione di qualità, nel suo valore di educazione permanente a cui tutti dobbiamo partecipare“.

    La scuola è un grande presidio della Repubblica – dice nell’intervista Marco Rossi-Doria, presidente di Con I Bambini– ma da sola non ce la può fare, ci vuole veramente un’alleanza territoriale nel rispetto delle diverse professionalità. Mi pare che il progetto Fa.C.E. dimostri a tutte e tutti che questo è possibile, è una bella esperienza e che le città più capaci di includere i bambini sono città migliori anche per tutti gli adulti di ogni età”.

    Come un mosaico, il progetto Fa.C.E emerge dalle testimonianze dirette di 40 tra genitori, bambini, insegnanti e dirigenti scolastici, associazioni culturali e istituzioni pubbliche, educative, scolastiche, socio-sanitarie. Tra le voci istituzionali, oltre a quelle di Carla Rinaldi e di Marco Rossi-Doria, quelle di Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, dei sindaci di Reggio Emilia, Luca Vecchi e di Teramo, Gianguido D’Alberto, delle assessore delegate allo 0-6, Annamaria Palmieri, Comune di Napoli, Giovanna Marano, Comune di Palermo, Raffaella Curioni, Comune di Reggio Emilia e di Romano Sassatelli, presidente di Fondazione Manodori – Acri.

    Con la regìa di Davide Landi, dell’Agenzia di Stampa Dire, sede di Bologna e la collaborazione dei protagonisti dei quattro territori, il video-racconto si sviluppa in quattro sezioni principali: “le comunità educanti”, “la povertà educativa e il prendersi cura”, “la scuola e la rete di relazioni”, “Fa.C.E. e semi di futuro”.

    Le immagini sono state girate tra il 2018 e il 2021 da Davide Landi, Elisa Manacorda, Alessandro Violi, Alessandro Bottone, ArciMovie Napoli, GrafiMovie Palermo con rispetto delle norme di sicurezza nelle difficili condizioni della pandemia, le interviste sono state raccolte anche a distanza o durante l’evento conclusivo del 28 maggio scorso.

    GUARDA IL VIDEO

     

    Con le immagini delle periferie e dei quartieri, le impressioni delle mamme e dei papà, i volti e i gesti delle bambine e dei bambini, le voci degli esperti, si evince la forza delle comunità educanti che sono nate con Fa.C.E. nei quartieri Ponticelli a Napoli, Sperone e Brancaccio a Palermo, Regina Pacis a Reggio Emilia e nel centro storico di Teramo, colpito dal sisma.

    Attraverso attività integrative settimanali, extrascolastiche e ricorrenti, co-progettate e realizzate sui territori, e a cui hanno partecipato bambini e genitori insieme, il progetto ha consentito di superare solitudini, ha focalizzato l’attenzione sull’infanzia e l’educazione di qualità, ha creato connessioni e legami, reti tra famiglie e territorio, che continueranno anche oltre la fine del progetto stesso, in nuove occasioni.

    Dal 2018 sono state coinvolte tremila persone, di cui duemila bambini e genitori e mille educatori, insegnanti, dirigenti scolastici, pedagogisti. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha sostenuto il progetto, nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo.

     


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