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A Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino, il giovane rapinatore che ha ferito il poliziotto la notte della festa per l’Italia campione d’Europa di calcio

A Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino, il 22enne napoletano  arrestato ieri dopo la sua confessione e accusato del tentato omicidio del poliziotto a Napoli durante i festeggiamenti della vittoria dell’Italia agli Europei di calcio.

Marcello Sorrentino, che ha precedenti di polizia, aveva compiuto anche altre rapine prima di quella dell’altra notte. Il giovane aveva rapinato lo scooter a una ragazza insieme con un complice.

La giovane aveva telefonato al padre che arrivato da Secondigliano al corso Garibaldi aveva visto il rapinatore con un complice ancora in giro in sella a un motorino (ma non quello rapinato alla figlia poco prima).

Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino

Lo aveva speronato e mentre il complice era riuscito a fuggire aveva ingaggiato una colluttazione con Sorrentino. Nel frattempo era arrivato un assistente capo della Polizia di Stato libero dal servizio che vede Sorrentino fuggire con una pistola in mano e gli si para davanti. Il 18enne spara e lo colpisce all’addome, poi nella colluttazione si ferisce da solo.

Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino

Riesce comunque a scappare. Ma è stato rintracciato in ospedale dove era andato a farsi medicare la ferita. Ad incastrare il giovane e’ stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, gli accertamenti sulle targhe rilevate e le dichiarazioni rilasciate dai testimoni che hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti di Sorrentino il quale, dinanzi al Pubblico Ministero, ha deciso di confessare.

Nell’inchiesta anche il padre della ragazza che è stato denunciato a piede libero per lesioni per aver investito Sorrentino e il suo complice ancora non rintracciato.

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Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino

Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino

“Sono vicina all’assistente capo Alborino, in forza al commissariato di Secondigliano, che e’ rimasto ferito ieri mattina durante un intervento fuori dal servizio per sventare un tentativo di rapina”. Cosi’ il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, complimentandosi per l’arresto dell’autore del ferimento e sottolineando come “il coraggioso gesto compiuto dal poliziotto testimoni ancora una volta lo spirito di servizio e la dedizione del personale delle forze di polizia anche in contesti particolarmente difficili che li espongono a rischi per la loro incolumità”.

Napoli caccia ai complici di Marcello Sorrentino

Il capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini, nel pomeriggio di ieri ha telefonato ai familiari dell’agente della questura di Napoli, che nella notte tra domenica e lunedi’, libero dal servizio e’ intervenuto per sventare una rapina ed e’ rimasto ferito. Come si apprende da ambienti della questura di Napoli, il prefetto Giannini ha espresso alla moglie del poliziotto “vicinanza e solidarietà”.

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Di La Redazione

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