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Affare Cirio a Castellammare: notificati ieri 9 avvisi di conclusione indagine. Ci sono i due parlamentari di Fozra Italia, il senatore Luigi Cesaro e l’onorevole Antonio Pentangelo e l’imprenditore Adolfo Greco, personaggio centrale dell’inchiesta.

Nelle nove pagine del provvedimento firmato dal pm Andreana Ambrosino della procura di Torre Annunziata c’è un capitolo dedicato al regalo di un costoso Rolex all’onorevole Pentangelo e la consegna di una somma di 10mila euro al senatore Cesaro da parte di Greco e del defunto Tobia Polese noto alle cronache come il boss delle cerimonie del famoso ristorante La Sonrisa, parente dello stesso Greco e socio della Polgre Europa 2000 che avrebbe dovuto realizzare il mega affare della riconversione dell’ex area Cirio in traversa Mele a Castellammare.

Gli stessi, sempre secondo le accuse avrebbero fornito sostegno elettorale ad Armando Cesaro, figlio di Luigi alle elezioni regionali in Campania del 2015. Chiedendo e ottenendo dall’imprenditore di Castellammare, Giuseppe Imperati, l’affitto per la cifra di 3mila per la sede di Forza Italia in piazza Bovio a Napoli.

Al centro dell’inchiesta vi è però la nomina pilotata di Maurizio Biondi quale commissario ad acta( provvedimento firmato nel 2014 da Antonio Pentangelo all’epoca vice presidente facente funzione della provincia di Napoli) per il rilascio del permesso a costruire nell’ex area Cirio.

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Ma nell’inchiesta c’è anche l’architetto Antonio Elefante, direttore tecnico dell’operazione Cirio e tramite con Biondi. Elefante-secondo le accuse- dettava i tempi della procedura  ma soprattutto è autore di due clamorose “creste” sulle mazzette che Greco e Polese fornivano a Biondi. Una volta invece di consegnare 10mila euro ne consegna 7 e una secondo volta addirittura 5 invece dei 10 fornitegli da Greco.

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Poi ci sono gli episodi che riguardano i due funzionari delle agenzie delle entrate Vincenzo Colavecchia e Marcello Ciofalo e il dirigente Vincenzo Campitiello che ricevono 30mila euro da Angelina Annita Rega (moglie di Greco pure lei indagata)per falsificare i dati di una verifica fiscale alle società di Greco.


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