Tenta il suicidio lanciandosi nel Volturno, salvato dai carabinieri
Un uomo ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal ponte sul fiume Volturno, è stato salvato dai Carabinieri ieri pomeriggio a Bellona.
I militari della stazione di Formicola, nel corso di un servizio di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Centrale operativa della Compagnia di Capua della presenza, in via ponte Annibale nella frazione Triflisco, di un uomo che aveva scavalcato la barriera di protezione che separa la strada dal fiume Volturno.

Nel frattempo sul posto si era già fermato un carabiniere che, in transito e libero dal servizio, aveva assistito alla scena intuendo la volontà dell’uomo di suicidarsi.
Dopo una lunga contrattazione, avviata dal militare e proseguita poi con la pattuglia giunta in supporto, i Carabinieri sono riusciti a far desistere il 38enne di Formicola dal togliersi la vita e a condurlo al sicuro sulla strada. Lo stesso è stato accompagnato all’ospedale Moscati di Aversa per i controlli del caso.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






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