Sant'Antonio Abate picchiato datori di lavoro

Due dipendenti ed un collaboratore esterno di una società di trasporti abatese – lo scorso 5 marzo avevano partecipato ad un violento pestaggio

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Pestaggio del dipendente accusato di essersi fatto rubare un carico di formaggio: arrestati altri tre complici degli imprenditori di Sant’Antonio Abate.

A  Sant’Antonio Abate, militari della locale Stazione dei Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di tre soggetti, gravemente indiziati dei reati di lesioni personali aggravate e di rapina aggravata in concorso tra loro e con altre persone.

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L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di accertare che i tre indagati – due dipendenti ed un collaboratore esterno di una società di trasporti abatese – lo scorso 5 marzo avevano partecipato ad un violento pestaggio posto in essere, unitamente ai due titolari e ad un altro dipendente della medesima ditta, nei confronti di un camionista, anche lui dipendente della stessa azienda.

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Quest’ultimo, che, a seguito dell’aggressione, aveva subito un trauma cranico, una frattura alla mano e e contusioni varie per il corpo, era stato aggredito poiché ritenuto responsabile di un ammanco di oltre quattro tonnellate di parmigiano reggiano trasportate sul veicolo del quale era il conducente.

Alla vittima, nel corso dell’azione delittuosa, era stato, altresì, sottratto con violenza il proprio telefono cellulare.

I primi tre aggressori, già arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri per le stesse ipotesi di reato, sono tuttora sottoposti a misure cautelari personali.

In particolare, i titolari della ditta sono agli arresti domiciliari, mentre l’altro dipendente è sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misura cui sono stati sottoposti anche gli ulteriori tre indagati dopo le formalità di rito.


Di La Redazione



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