Juve: Champions o via. Minacce di morte al figlio

Non c’è due senza tre. Dopo Max Allegri e Maurizio Sarri, la Juventus potrebbe cambiare ancora: il futuro di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera sembra essere sempre meno saldo e non è così scontata la sua conferma anche in caso di qualificazione alla prossima . Sarebbe l’obiettivo minimo, che se fallito potrebbe avere conseguenze durissime anche sul fronte societario visti i conti in rosso a causa della pandemia. Il pareggio di Firenze ha confermato ancora una volta l’incapacità della Juve di dare continuità ai suoi risultati.

Un problema non da poco, considerando che da qui al termine della stagione i bianconeri non possono più permettersi passi falsi. Con l’Atalanta lanciatissima, la lotta per gli altri due posti in Champions sarà un discorso a tre tra la squadra di , il Milan e il Napoli. E proprio lo scontro diretto contro gli uomini di Pioli del 9 maggio rischia di diventare un autentico spareggio: o dentro o fuori. E a conferma che non sia proprio un bel momento per , c’è da registrare la serie di insulti e di minacce sui social nei confronti del figlio Niccolò. E’ stato lo stesso ragazzo a denunciare la vicenda.

“Ho 17 anni e quotidianamente ricevo messaggi di questo genere, non perché io faccia qualcosa in particolare, ma solo perché sono figlio di un allenatore che, probabilmente come è giusto che sia, può non piacere”, ha scritto Jr mostrando su Instagram le minacce ricevute. “Questa sarebbe la mia colpa e la motivazione per la quale ogni giorno mi arrivano messaggi di augurata morte e insulti vari. Vorrei chiedervi di mettervi per un solo secondo nei miei panni e chiedervi come vi sentireste”, ha aggiunto. Immediata la solidarietà di Lapo Elkann, grande tifoso bianconero, che sempre via social ha scritto: “Andrea sono con te: la famiglia non si tocca. MAI”.

Chi invece non sembra essere dalla parte del tecnico bianconero, naturalmente solo per quanto riguarda l’aspetto legato ai risultati, è un altro tifoso ‘doc’ bianconero. “Pirlo? E’ come dare una Ferrari in mano a uno chi ha solo il foglio rosa”, ha dichiarato Flavio Briatore a La Politica nel Pallone. “Avevamo una squadra che vinceva, magari non giocava così bene, non era calcio champagne, ma almeno vinceva. Hanno cambiato tutto, hanno preso Sarri che tutti sapevamo non era adeguato per la Juve e poi hanno chiamato Pirlo”, ha aggiunto il manager.

“Io riprenderei Allegri o qualche allenatore di peso che sappia gestire questi campioni, che non è semplice”, ha detto ancora Briatore secondo cui Andrea Agnelli resterà saldo alla guida della società mentre ad andare via dovrebbero essere “gli altri dirigenti”. Le prossime settimane saranno decisive, non solo per il futuro di Pirlo..



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