Napoli, via il murale dell’assassino di Cesarano e l’altarino per il rapinatore di Rolex ai Quartieri Spagnoli.
Anche il murale per Vincenzo Di Napoli, che partecipò all’agguato nel Rione Sanità di Napoli che provocò la morte dell’ennesima vittima innocente della camorra, il 17enne Genny Cesarano, è stato rimosso, a raccontarlo è Il Mattino. Il murale di Di Napoli era stato realizzato a Miano.
Mentre ai Quartieri Spagnoli, è stata rimossa l’edicola votiva edificata in onore del rapinatore di Rolex Gennaro Verrano.
“Bisogna dare forti segnali di legalità, quindi è questa la strada su cui continuare, come chiedevamo a gran voce da tempo. Bisogna però rimuovere assolutamente, e in maniera veloce, le due opere più simboliche e che inneggiano alla criminalità giovanile, ovvero il murale ai Quartieri Spagnoli per il baby-rapinatore Ugo Russo e la cappella a Forcella edificata per santificare Emanuele Sibillo. Napoli ha l’esigenza di cambiare mentalità e cultura e le istituzioni devono dare in questo un contributo importante e deciso.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.
Napoli- Non c'è pace per la memoria delle vittime innocenti della criminalità. A Piazza Nazionale, il murale dedicato alla piccola Noemi, la bambina ferita gravemente nel 2019 da un proiettile vagante durante un agguato di camorra, è stato nuovamente preso di mira e vandalizzato. L'opera, già restaurata nel 2022 a causa di precedenti atti vandalici,…
Afragola, 200mila euro sotto il materasso: denunciata famiglia di 5 persone
Afragola - Un'operazione notturna dei Carabinieri ha scoperchiato un presunto giro di affari illeciti nel cuore del rione Salicelle di Afragola. Cinque persone, tutti membri della stessa famiglia, sono state denunciate a piede libero a seguito di un blitz che ha portato al sequestro di una cifra record in contanti, orologi di lusso, carte di…
Una sentenza che farà discutere, tanto quanto la separazione da cui nasce. Il tribunale civile di Roma ha stabilito che i quattro Rolex contesi tra Ilary Blasi e Francesco Totti restino sotto “affido condiviso”. Una definizione che, se in altri casi riguarda figli o beni di uso familiare, qui si applica a quattro orologi di lusso dal valore non solo economico, ma anche simbolico per l’ex coppia più famosa del gossip italiano.
Il caso era esploso dopo la rottura, quando i preziosi rimasero nella disponibilità di Ilary. L’ex capitano della Roma ne aveva chiesto la restituzione, sostenendo fossero suoi. La battaglia legale ha attraversato varie fasi, ma ora arriva una nuova conferma: gli orologi dovranno essere gestiti da entrambi, in modo condiviso. Nessuna esclusiva, nessun passaggio definitivo di proprietà. Un vero e proprio armistizio temporaneo su un fronte che, tra carte bollate e colpi di scena, resta ancora aperto.
REDAZIONE






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