Trovati in Israele frammenti di rotoli biblici di 2mila anni. Non accadeva dalle scoperte di Qumran negli anni ’40-’50 Città del Vaticano
Israele ha trovato nel Deserto di Giuda nuovi frammenti di rotoli biblici risalenti a 2mila anni fa. I reperti rinvenuti sono principalmente scritti in greco e contengono porzioni dei dodici profeti minori, in particolare Zaccaria e Naum. Si tratterebbe del patrimonio depositato nelle grotte durante le grandi rivolte antiromane del popolo ebraico.
La scoperta
La scoperta è frutto di un’operazione di scavo condotta dalla Israel Antiquities Authority ed ha portato alla luce anche un nascondiglio di monete rare dei tempi di Bar-Kokhba, il condottiero ebraico che tra il 132 e il 135 d.C. guidò la rivolta contro i romani; uno scheletro di bambino di 6.000 anni fa, probabilmente femminile, avvolto in un panno e mummificato; e un grande cesto integro risalente a 10.500 anni fa, probabilmente il più antico del mondo. E’ una scoperta importante perché, spiega a Vatican News Marcello Fidanzio, Direttore dell’Istituto di Archeologia e Cultura delle Terre Bibliche di Lugano, “dopo le grandi scoperte degli anni 40 e 50, soprattutto a Qumran e nel Deserto di Giuda, non era più accaduto nulla di simile in relazione ai testi biblici. Rinvenimenti di una tale rilevanza riaccendono l’emozione dei pionieri”. La scoperta “interessa molto anche gli israeliani che sottolineano come queste ricerche siano legate alla loro identità, alla storia della loro presenza in terra di Israele”.
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Se c’è una partita che ha fatto tremare i polsi e ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo istante, è questa. L'Italia di Gattuso ha vinto, ma non senza soffrire, in una gara incredibile contro Israele, terminata con un pirotecnico 5-4. È stata una montagna russa di emozioni, con gli Azzurri che hanno dovuto rimontare per due volte e si sono salvati solo in pieno recupero grazie a una prodezza di Sandro Tonali. La gara è iniziata in salita. L’approccio tattico, con un 4-3-3 fin troppo sbilanciato, ha messo in evidenza le fragilità difensive dell'Italia. Ne ha approfittato Israele al 16', quando un’ingenua deviazione di Locatelli ha portato al primo, inatteso, svantaggio. Ma l’Italia ha reagito con orgoglio. Dopo una traversa di Locatelli, è arrivato il pareggio, con un lampo di genio di Moise Kean in combinazione con Retegui. Sembrava il momento della svolta, ma il secondo tempo è ricominciato con un altro colpo a freddo: il bellissimo gol di Dor Peretz, che ha riportato avanti Israele. La partita si è infiammata a quel punto, con l’Italia che ha ribattuto colpo su colpo. Ancora Kean, con la sua doppietta, ha ristabilito la parità. Poi, la squadra di Gattuso ha trovato il sorpasso con Politano, e il quarto gol, che sembrava chiudere definitivamente i giochi, è arrivato grazie a una splendida azione tra Frattesi e il "folletto" Raspadori. Sembrava finita, ma la difesa italiana ha continuato a mostrare incredibili amnesie. Un autogol di Bastoni ha riaperto i giochi, e poco dopo, un'altra distrazione ha permesso a Dor Peretz di firmare un clamoroso pareggio, il 4-4, che ha gelato il sangue a tutti i tifosi. Quando la tragedia sportiva sembrava inevitabile, a salvare la barca che affondava è stato Sandro Tonali. Con il cronometro che segnava il recupero, un tiro-cross improvviso si è trasformato nella rete del definitivo 5-4. Un sospiro di sollievo che ha permesso all'Italia di conquistare tre punti pesantissimi, mantenendo viva la speranza di qualificarsi per il prossimo turno. Ora gli Azzurri si trovano a -3 dalla Norvegia e si preparano per le prossime sfide decisive: la trasferta in Estonia e il ritorno contro Israele, questa volta a Udine. Con una certezza: vincere non è mai stato così elettrizzante.
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