una città che scrive dante



Il Covid-19 e la Cultura di Prossimità: parte “Una Città Che Scrive… per Dante”

[Comunicato stampa]

L’Associazione “Una Città Che…” e la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardiavviano la sesta edizione del Premio Letterario Una Città Che Scrive, che ha conquistato in questi anni un ruolo di rilievo nel panorama culturale nazionale.

Questo è l’anno delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è a queste celebrazioni che il Premio Letterario Una Città Che Scrive, edizione 2021, è dedicato.

Il concorso letterario assegnerà, infatti, premi in danaro e premi in pubblicazione per una “sezione speciale” intitolata al sommo poeta. È possibile trovare il bando completo sul sito internet www.unacittachescrive.it.

I testi vincitori saranno poi pubblicati nell’antologia che porterà il titolo “Una Città Che Scrive…per Dante”.

L’antologia e le premiazioni saranno presentate nel corso di una rassegna organizzata dal 28 maggio al 6 giugno 2021.

Se ci dovessero ancora essere le restrizioni Covid-19, a fine maggio l’organizzazione valuterà la possibilità di svolgere la serata delle premiazioni e l’intera kermesse letteraria sulla rete (sito web, Facebook, Instagram, YouTube).

La rassegna prevede, nel periodo indicato (dal 28 maggio al 6 giugno 2021), “incontri Danteschi”, con letture e commenti di testi ed opere del sommo poeta.

Anche in questo caso gli organizzatori sarebbero pronti a sostituire gli incontri in presenza con iniziative digitali.

“Già il prossimo 25 marzo 2021, in occasione del Dantedì, pubblicheremo in rete la nostra lettura del primo canto dell’Inferno, a cura dell’attore Giorgio Pinto, sulle immagini digitalizzate delle tavole illustrate della Divina Commedia di Gustave Dorè e Salvador Dalì. Sono tante le iniziative in giro per l’Italia. Ma con le restrizioni Covid-19, almeno per ora, non ci si può spostare. Il digitale, la rete e la nuova tecnologia possono però abbattere questi limiti. Per quel che ci riguarda è come se facessimo un primo esperimento di Cultura di Prossimità”, così dichiara Giovanni Nappi, fondatore della Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi.

La rassegna in calendario dal 28 maggio al 6 giugno 2021

Il percorso si arricchisce con la mostra “Firenze, Verona, Ravenna. A spasso per Dante”.

L’idea iniziale di realizzare 10 immagini inedite, scelte tra le foto da scattare visitando le tre città di Dante, a causa della pandemia, ha lasciato spazio alla mostra di opere inedite realizzate da Giuseppe Castiello, disegnatore e illustratore. L’artista, con le proprie opere, farà omaggio a Firenze, Verona, Ravenna e al rapporto che le tre straordinarie città hanno avuto con Dante.

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In calendario anche l’esposizione di opere dedicate a Dante, realizzate da scultori e artisti del ‘900.

L’esposizione è ispirata alla meravigliosa intuizione del Centro Dantesco di Ravenna, ossia l’idea di organizzare una “Biennale Internazionale Dantesca”, un concorso internazionale della medaglia e della piccola scultura in bronzo.

Opere e medaglie esposte:

Bassorilievo in bronzo, raffigurante Dante, firmato Emilio Greco, accompagnata dalla pubblicazione sul catalogo della “Rassegna di scultura dantesca contemporanea” di Ravenna del 1975, come opera ad exempla, fuori concorso; della stessa opera si espone anche la medaglia datata 1973, realizzata da Emilio Greco, a cui fu chiesto di realizzare la medaglia ufficiale della prima edizione della manifestazione;
QUALI COLOMBE DAL DISIO CHIAMATE (INF V-79) Medaglia in bronzo di Giacomo Manzù (1977 – Centro Dantesco di Ravenna);
SEI COLOMBE IN VOLO Medaglia in bronzo di Giacomo Manzù, realizzata nel 1983 a ricordo della sesta Biennale Internazionale della Medaglia Dantesca in Ravenna;
V CENTENARIO DELLE PRIME TRE EDIZIONI DELLA DIVINA COMMEDIA FOLIGNO – JESI – MANTOVA Medaglia in bronzo di Goffredo Verginelli (28-5-1972 – Centro Dantesco di Ravenna);
“La Vita Nuova” di Dante illustrata dal maestro Pericle Fazzini. Pubblicata dalla Trec edizioni pregiate, 1984, in tiratura limitata e con firma autografa del maestro. La prima edizione della “Biennale Internazionale Dantesca”, nel 1973, fu presieduta proprio da Pericle Fazzini.
Non mancheranno, naturalmente, alcune edizioni pregiate della Divina Commedia(saranno esposte tavole illustrate di Salvador Dalí).

Sperando che la pandemia passi, l’Associazione “Una Città Che…” ha già dato mandato ai propri operativi di realizzare un tour virtuale per presentare le opere.

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