“Nell’ultima settimana, dal 22/02 al 28/02, nella citta’ di Napoli l’incremento dei casi Covid-19 rispetto alla settimana precedente, quella dal 15/02 al 21/02, e’ stato del 49%.
Questo aumento e’ evidente in tutte le classi di eta’ con valori maggiori nella fascia 14-75 anni. Il quadro attuale e’ di estrema attenzione”.
E’ il quadro preoccupante che emerge dal report “Aggiornamento andamento epidemiologico dal 1 agosto al 28 febbraio 2021” reso noto dal Comune di Napoli e pubblicato sul sito dell’Ente. Il lavoro e’ stato coordinato dal professor Giuseppe Signoriello (Unita’ di Statistica medica, Universita’ degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) da Simona Signoriello e Vittorio Simeon con la collaborazione di Francesca Menna, assessora alla Salute del Comune di Napoli.
Nell’analisi generale del rapporto emerge una situazione ormai fuori controllo e un aumento esponenziali di casi trai i più giovani. E i numeri sono implacabili: “Nel periodo dal 1 Agosto 2020 al 28 Febbraio 2021 il numero delle infezioni da covid-19 nella citta’ di Napoli e’ stato pari a circa 47.123 casi. Dopo una fase di forte crescita giornaliera dei casi fino all’inizio di Novembre 2020, con oltre mille casi notificati in un giorno (6 Novembre), e’ seguita una diminuzione dell’incidenza terminata verso la fine di Dicembre.
Nella prima parte di gennaio 2021 si e’ osservato un periodo di sostanziale stabilita’ del contagio, seguita da una fase attuale di incremento del contagio. In particolare, nell’ultima settimana di febbraio sono stati notificati 1.894 casi con un incremento del 49% rispetto alla settimana precedente nella quale i casi notificati erano stati 1.275. L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti e’ ora pari a 197 casi. Nel confronto tra l’incidenza (casi per 100.000 abitanti) tra la Citta’ di Napoli e la Campania si evidenzia, soprattutto nella prima parte della seconda ondata una maggiore incidenza di Covid-19 nella Citta’ di Napoli, mentre nell’ultimo periodo e’ la Regione Campania a presentare valori di incidenza maggiori”.
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Per quanto riguarda la fascia di eta’ invece si evidenzia che l’aumento dell’incidenza dell’ultima settimana sempre del secondo mese dell’anno e’ evidente in tutte le classi di eta’ con valori elevati nella fascia di eta’ 14-75 anni. “In particolare, ritorna ad avere valori di incidenza alti la classe di eta’ 19-30 anni determinante durante la fase iniziale della seconda ondata per l’aumento del contagio”.
Napoli, Elmas commenta: «Fa male uscire ai rigori, ora alziamo la testa e ripartiamo»
L’amarezza è ancora viva, ma nelle parole di Elijf Elmas c’è soprattutto la voglia di ripartire. Dopo l’eliminazione del Napoli ai quarti di Coppa Italia contro il Como, maturata ai calci di rigore, il centrocampista azzurro prova a trasformare la delusione in energia per il campionato. «È dura perdere così ai rigori, perché sappiamo che sono una lotteria. Volevamo andare avanti, però ci sta, ora dobbiamo alzare la testa e pensare subito alla prossima partita», ha spiegato.
Il macedone guarda però oltre la lotteria finale e torna sui novanta minuti, dove secondo lui c’erano i margini per indirizzare diversamente la serata. «Si poteva fare qualcosa in più. Però anche loro sono stati bravi. Abbiamo fatto una partita di intensità, di altissimo livello, ci sono stati momenti in cui potevamo chiuderla, ma oggi la fortuna è stata dalla loro parte», ha detto, sottolineando come la squadra sia comunque uscita tra gli applausi del Maradona. «Ci sostengono sempre e per questo ci dispiace ancora di più essere usciti dalla Coppa Italia, perché noi diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi».
Como, la gioia di Butez: «Ho dato tutto su quel rigore, è andata bene»
Sergi Roberto, uno degli uomini d’esperienza dello spogliatoio lariano, non nasconde l’orgoglio per la qualificazione in semifinale di Coppa Italia arrivata al termine di una lunghissima serie di rigori contro il Napoli. «Sono molto orgoglioso per il traguardo raggiunto. Come squadra siamo molto uniti e stiamo lavorando tantissimo. Sono fiero di far parte di questa famiglia», ha raccontato il centrocampista, sottolineando lo spirito che tiene insieme un gruppo giovane ma ambizioso.
L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.
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