La Campania con Di Maio e Carfagna nel governo Draghi: tutti i ministri

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Ci sono due soli ministri della Campania nel governo di Mario Draghi. Si tratta di Luigi Di Maio riconfermato agli esteri e di Mara Carfagna che ha ottenuto la delega di ministro per il Sud.

Mario Draghi ha incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e ha sciolto la riserva con la quale aveva accettato l’incarico di formare il nuovo governo e ha proposto la lista dei ministri per la nomina del Capo dello Stato a norma dell’articolo 92 della Costituzione. Il giuramento del nuovo esecutivo avverrà domani al Quirinale alle 12.

Lo ha annunciato il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, dopo il colloquio tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio incaricato, durato circa 40 minuti. Mattarella ha anche firmato i decreti di nomina dei ministri.

Mario Draghi ha confermato nella sua squadra di governo 9 ministri del governo Conte II, anche se non tutti nei dicasteri guidati nel precedente esecutivo. Le conferme sono: Luciana Lamorgese al ministero dell’Interno; Luigi Di Maio al ministero degli Esteri; Fedrico D’Inca’ al ministero per i rapporti con il Parlamento; Elena Bonetti al ministero per le Pari opportunita’; Roberto Speranza al ministero della Salute; Stefano Patuanelli che dallo Sviluppo economico si trasferisce all’Agricoltura; Dario Franceschini al ministero della Cultura; Fabiana Dadone che dalla Pubblica amministrazione passa al ministero delle Politiche giovanili; Lorenzo Guerini al ministero della Difesa.

    Il premier incaricato Mario Draghi, intervenendo al Quirinale dopo l’incontro con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, ha elencato i ministri del suo Governo. Questi i ministri ‘con portafoglio’: – Massimo Garavaglia, in quota Lega, sarà il ministro del Turismo; – Luigi Di Maio, M5s, resta a capo del ministero degli Affari esteri; – Luciana Lamorgese resta ministra dell’Interno; – Marta Cartabia, ex presidente della Corte Costituzionale, è stata scelta come ministra della Giustizia; – Lorenzo Guerini, del Pd, rimane ministro della Difesa; – Dario Franco, ex ragioniere dello Stato e direttore generale della Banca d’Italia, sarà il ministro dell’Economia; – Giancarlo Giorgetti, Lega, ministro allo Sviluppo economico; – Stefano Patuanelli, M5s, lascia il Mise e diventa ministro delle Politiche agricole;
    Roberto Cingolani sarà il ministro per la Transizione ecologica, con delega all’energia; – Enrico Giovannini è il nuovo ministro dei Trasporti; – Andrea Orlando, del Pd, sarà il ministro del Lavoro e delle politiche sociali; – Patrizio Bianchi è stato scelto per il ministero dell’Istruzione; – Cristina Messa è la nuova ministra dell’Università e della ricerca; – Dario Franceschini del Pd resta al suo posto ma con un cambio di denominazione, sarà il ministro della Cultura; – Roberto Speranza continuerà ad essere il ministro della Salute. Tra le altre cose, il neo premier ha riferito che proporrà durante il primo Cdm la nomina di Roberto Garofoli a sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

    La compagine ‘rosa’ del governo è composta da Marta Cartabia, Luciana Lamorgese, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Fabiana Dadone, Elena Bonetti, Erika Stefani e Cristina Messa. Gli uomini sono Dario Franceschini, Andrea Orlando, Federico D’Incà, Vittorio Colao, Renato Brunetta, Massimo Garavaglia, Luigi Di Maio, Lorenzo Guerini, Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Roberto Cingolani, Enrico Giovannini, Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

    Otto ministri sono tecnici. Si tratta in particolare di Marta Cartabia (Giustizia), Luciana Lamorgese (Interni); Vittorio Colao (Innovazione tecnologica); Daniele Franco (Economia), Roberto Cingolani (Ambiente e transizione ecologica); Enrico Giovannini (Infrastrutture e Trasporti), Patrizio Bianchi (Istruzione) e Cristina Messa (Università).


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