

Al quarantasettenne beneventano viene contestata l’appartenenza al sodalizio camorristico degli Sparandeo, per aver ricoperto il ruolo di esattore delle estorsioni in danno di alcuni imprenditori edili locali.
Il 15 febbraio ci sarà la sentenza, il giudice dovrà decidere a fronte di una lunga arringa ed una corposa memoria depositata dal suo difensore di fiducia Giuseppe Milazzo. Intanto cresce l’attesa nel Rione Libertà, enclave di quasi tutti gli altri adepti del Clan.
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