Il figlio del boss mandante dell’omicidio di Siani percepisce il reddito di cittadinanza

Borrelli: “Un uomo di camorra non può essere mantenuto dallo Stato, un insulto alla memoria del giornalista e a tutte le vittime.”

Il figlio del boss mandante dell’omicidio di Siani percepisce il reddito di cittadinanza

Il figlio del boss mandante dell’omicidio di Siani percepisce il reddito di cittadinanza. Borrelli: “Un uomo di camorra non può essere mantenuto dallo Stato, un insulto alla memoria del giornalista e a tutte le vittime.”

Un uomo legato alla camorra viene mantenuto dallo Stato.

Come racconta Il Mattino, il figlio di Luigi Baccante, capo dell’omonimo clan di camorra di Marano, che insieme ad Angelo Nuvoletta, è stato condannato in via definitiva per aver voluto ed organizzato l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, è percettore del reddito di cittadinanza.

“Le leggi, al momento, escludono dal diritto al reddito di cittadina soltanto chi si macchiato di delitti di stampo mafioso, legati al terrorismo e all’eversione o chi abbia dichiarato il falso all’atto della domanda. Noi riteniamo che sia indegno e vergognoso che un uomo legato alla camorra venga mantenuto dallo Stato, anche perché risulta, come raccontato dal pentito Roberto Perrone, che la famiglia Baccante continui a ricevere denaro dai Nuvoletta come mantenimento per le famiglie dei detenuti. I camorristi non dichiarano nulla al fisco ovviamente, hanno diversi prestanome, spostano i capitali all’estero e vivono depredando il prossimo. Vanno assolutamente fatte delle modifiche a determinate leggi per impedire che i boss o i loro parenti possano avere addirittura sussidi dallo Stato. Ai camorristi bisogna sequestrare tutti i beni non dare il reddito di cittadinanza. Così facendo si sta insultando la memoria di Siani e di tutte le vittime e quelle persone che hanno combattuto le mafie e la criminalità- ha dichiarato Il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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A. Carlino

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