Covid, dopo le scuole il sindaco di Torre Annunziata chiude anche i luoghi della movida.

I casi di contagio da Covid-19 sono in aumento: il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, dopo le scuole chiude anche alcune strade e luoghi potenzialmente a rischio assembramento fino al 31 gennaio.E’ il senso dell’ordinanza con la quale il primo cittadino ha inteso adottare ulteriori misure di gestione e contenimento dell’epidemia. In particolare l’ordinanza firmata da Ascione stabilisce “da sabato 23 a domenica 31 gennaio, dalle ore 11 alle ore 22, la chiusura al pubblico di via Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I; di viale Marconi e viale Colombo, nel tratto di strada compreso tra largo Manzo e lo spazio antistante l’ex stabilimento balneare Santa Lucia”.

E’ fatta salva la possibilita’ di attraversamento di queste strade per l’accesso ad esercizi commerciali ed abitazioni private. Vigera’, invece, il divieto assoluto di stazionamento. Inoltre, sempre fino a domenica 31 gennaio “e’ stata disposta, dalle ore 5 alle ore 22, la chiusura al pubblico di Villa del Parnaso e della villa comunale”.

Ma nel frattempo un gruppo di genitori degli alunni dell’Istituto omnicomprensivo “Vittorio Alfieri” di Torre Annunziata scrive una lettera alle istituzioni, puntando il dito contro il sindaco Vincenzo Ascione e l’ultima ordinanza che chiude tutti gli istituti scolastici oplontini.

“Reclamiamo per i nostri bambini il diritto all’istruzione e alla socialità, seppur severamente limitata in questo periodo. Chiediamo a gran voce la riapertura in sicurezza delle scuole. Una decisione – scrivono i genitori – che arriva proprio quando il presidente Vincenzo De Luca ha stabilito anche la riapertura delle scuole superiori al 1° febbraio. Invece, il sindaco di Torre Annunziata sceglie di non far ripartire le attività didattiche nella settimana dal 25 gennaio al 30 gennaio pur senza l’esistenza di focolai e dopo che il Tar di Napoli ha disposto la ripresa della quarta e quinta classe della scuola elementare escludendo la didattica a distanza, se non nell’ipotesi di accertato scenario di alto rischio che non ricorre però nella Regione Campania, classificata attualmente in zona gialla”.

A Torre Annunziata è dunque arrivato il provvedimento comunale che ha disposto la chiusura di tutte le scuole sul territorio fino a fine mese. “Eppure – si legge nella lettera dei genitori di Torre Annunziata – il nostro istituto si è reso sicuro procurandosi termoscanner, gel e mascherine che garantiscono sufficiente sicurezza. E le scuole attualmente sono di sicuro più protette di tutti gli altri luoghi che possono frequentare i ragazzi. Si lasciano aperti i bar, si consente di andare a scuola calcio e poi si dispone la chiusura della scuola? Oggi non si può più accettare nemmeno la Dad, ormai diventata insostenibile e che ha già arrecato pregiudizio allo sviluppo psicofisico, relazionale ed affettivo dei nostri figli già da troppo tempo lontani dai banchi di scuola e dai loro compagni”.

La mamma di una bimba che frequenta scuola dell’infanzia scrive: “La chiusura delle scuole sembra un nuovo atto di irresponsabilità, di abuso e di incapacità dell’amministrazione locale. Non ci sono focolai nella nostra scuola, si è verificato qualche caso isolato in un altro istituto, prontamente chiuso. Il tutto è stato gestito secondo i Regolamenti e i protocolli di sicurezza per la prevenzione e la protezione dal rischio di contagio Covid 19, come avviene in tutta Italia”.

In conclusione, l’appello del gruppo di mamme e papà di Torre Annunziata al sindaco è preciso: «Abbiamo il diritto di avere spiegazioni riguardo alla decisione di chiudere le scuole del territorio comunale, e abbiamo il diritto di comprendere i motivi per i quali le scuole di tutta Italia restano, invece, aperte. Chiediamo, pertanto, di tornare a scuola subito».



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