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Cronaca

Why Not, de Magistris condannato in sede civile per diffamazione

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Why Not, de Magistris condannato in sede civile per diffamazione.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ex pm di Catanzaro, è stato condannato per diffamazione in sede civile dalla Corte d’Appello di Catanzaro. De Magistris era stato querelato dall’ex Gup distrettuale di Catanzaro, Abgail Mellace, e da suo marito, l’avvocato e imprenditore Maurizio Mottola d’Amato. L’ex pm di Catanzaro, la cui nota inchiesta “Why Not?” era stata svuotata di valenza probatoria proprio dal Gup Mellace, aveva infatti riportato sul suo blog due articoli contenenti frasi ritenute dai querelanti diffamatorie in quanto “false e parziali” e che riguardavano, fra l’altro, il coinvolgimento di Mottola, amministratore della società Impremed, nell’inchiesta “Splendor” condotta proprio a de Magistris.

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Secondo Mottola, de Magistris, ad esempio, avrebbe omesso di riferire “l’esito” della vicenda processuale utilizzando espressioni “denigratorie e lesive della sua reputazione”. Il querelante, inoltre, ha precisato che l’ex pm non aveva nemmeno menzionato il fatto che la richiesta di misura cautelare era stata respinta dal Gip e che il processo, celebrato con rito abbreviato, si era concluso con l’assoluzione con formula piena. (Lro/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 23-NOV-20 20:43 NNNN


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Cronaca Campania

Napoli, con il presidio di Polizia al Cardarelli scomparsi i parcheggiatori abusivi e violenze

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Napoli, al Cardarelli il presidio di Polizia all’ingresso del Pronto soccorso funziona, niente più parcheggiatori abusivi e violenze.

“Da quando l’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli è vigilato da un presidio fisso di agenti di Polizia la sosta auto all’esterno della struttura ospedaliera non è più controllata dai parcheggiatori abusivi e, inoltre, gli episodi di violenza sono quasi del tutto scomparsi, questi sono dati di fatto. Purtroppo non dura h 24 altrimenti i fenomeni illegali sarebbero definitivamente debellati Sulla base di queste constatazioni, che sono oggettive, chiediamo, come facciamo ormai da tempo senza essere ascoltati, che ogni pronto soccorso del nostro territorio, sia controllato da un presidio fisso di forze dell’ordine. Una misura che va presa al più presto.

Illegalità, abusivismo, criminalità e violenza vanno tenuti fuori dagli ospedali, dai luoghi pubblici e per farlo non vi è può essere altra soluzione che quella di prevedere pattuglie fisse di agenti di forze dell’ordine. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita esponenziale di episodi di violenza all’interno dei pronto soccorso, mentre le aree esterne degli ospedali sono diventate terre dominate dagli abusivi della sosta. Ora occorre agire e prendere provvedimenti concreti, cosi’ come avvenuto a Torino, dove un parcheggiatore abusivo, per due euro, e’ stato condannato a otto mesi e 25 giorni di carcere per concorso in una tentata estorsione. Una condanna esemplare che auspichiamo possa essere applicata anche nella nostra città con la stessa celerità e con la stessa determinazione sapendo che spesso attorno agli affari dei parcheggiatori abusivi c’è anche la camorra”. Lo ha dichiarato il Consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli che si è recato al Cardarelli a constatare il funzionamento del presidio delle forze dell’ordine.

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