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Coronavirus

Terzo decesso nella Rsa di Buonabitacolo: il sindaco chiude le piazze

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Terzo , nel giro di pochi giorni, tra gli ospiti della casa di riposo di , nel Salernitano, risultati positivi al Covid-19.

A comunicarlo e’ un post pubblicato sulla pagina social del Comune e condiviso dal , Giancarlo Guercio, in cui si spiega che l’uomo era da qualche giorno ricoverato presso il reparto Covid del presidio ospedaliero di Polla. Il facente funzioni di Eboli, Luca Sgroia, poi, su Facebook, premettendo che “sale a 392 il numero complessivo degli ebolitani attualmente positivi al Covid-19” e che “sale a tre il drammatico numero delle persone decedute in citta’ dall’inizio della pandemia”, ha annunciato che, oggi, firmera’ un’ordinanza che, fino al prossimo 3 dicembre 2020, chiude al pubblico, sette piazze cittadine per scongiurare eventuali assembramenti.

Le aree interessate dalla interdizione disposta dall’ordinanza sindacale a Eboli sono quelle di piazza della Repubblica, piazza Capo Bon, piazza Calo’, piazza Epitaffio, piazza Pezzullo, piazza Maestri Calabrese e Lambertino e largo Pastrana. A Scafati, invece, dove i positivi sono 332, il primo cittadino Cristoforo Salvati ha preannunciato l’emissione di una ordinanza “con cui disporro’ – spiega – il divieto di stazionamento, fino a nuovo ordine, di persone in via Generale Niglio, strada in cui vi e’ il liceo Caccioppoli, e raccomandero’ ai gestori dei bar, dove e’ maggiore il rischio di assembramento, nei giorni prefestivi e festivi, di attivare uno specifico servizio di controllo per il puntuale rispetto da parte dei propri clienti della distanza interpersonale e dell’uso della mascherina sia all’interno che all’esterno”.

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Avellino e Provincia

Lotta al Covid. Human Right Commission Premiati con Ascierto quattro medici irpini

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Foto da Google

Cura e ricerca. Volpe, La Verde, D’Andrea e Caraglia medici e scienziati impegnati contro il covid

Si sono distinti nella lotta al coronavirus per i loro comportamenti, ricerche, cure e impegno. Ci sono quattro medici e ricercatori irpini tra i premiati dalla Commissione per i diritti umani. Con loro il professore Paolo Ascierto, del Pascale.

I dottori Silvestro Volpe, Stefano La Verde, Aldo D’Andrea e Michele Caraglia si sono distinti per l’impegno profuso in favore delle popolazioni e del territorio, ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al Covid 19, in questi lunghi mesi di pandemia. Per queste ragioni l’International Human Right Commission li ha premiati. Solo loro i Primari, medici di base, ricercatori e dottori rientrati in servizio dalla pensione per aiutare i malati, in storie quotidiane dalla frontiera della lotta al covid.

L’IHRC è una organizzazione internazionale intergovernativa impegnata in Europa e nel mondo a promuovere iniziative umanitarie, sociali e di cooperazione. Gli studi, le ricerche e le attività vengono sottoposte ai Governi nazionali e internazionali per garantire e difendere i Diritti Umani soprattutto delle persone più deboli e spesso indifese.

La Commissione Internazionale per i Diritti Umani ha quindi riconosciuta il valore e competenza di coloro che sono stati in prima linea in questa pandemia con un attestato di apprezzamento di valore internazionale.

Il primo riconoscimento è andato allo scienziato Prof. Paolo Ascierto, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Tumori di Napoli, considerato tra i migliori al mondo nel settore della immunoterapia e oncologia medica nonché autore di importanti ricerche per la lotta al Covid 19.

A seguire il Dott. Silvestro Volpe irpino, Direttore Unità Operativa di Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino primo ad attivare la banca del plasma iperimmune per i malati Covid in Campania.

Terzo riconoscimento al Prof. Michele Caraglia Direttore del laboratorio Covid presso il centro Ricerche Biogem di Ariano Irpino che ha messo a punto un tampone rapido ad alta attendibilità.

Riconoscimento anche al medico Aldo D’Andrea già dirigente medico e chirurgo in pensione, che volontariamente ha voluto prestare servizio presso il reparto Covid di Avellino. Infine il dottore Stefano La Verde, medico di base di Avellino, in rappresentanza dell’impegno dei medici territoriali che pur avendo un elevata percentuale di pazienti affetti da Covid è riuscito a gestirli da casa con impegno, dedizione e professionalità somministrando cure appropriate e portandoli alla guarigione, evitando in tal modo di occupare inutilmente i reparti ospedalieri utili per pazienti più gravi.

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Coronavirus

Covid, lutto cittadino oggi a Nocera Inferiore per la morte della giovane avvocato

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Foto dal profilo facebook

Il Manlio Torquato ha deciso la giornata di lutto, per la gravità e la straordinarietà del lutto che ha colpito la città di Nocera Inferiore e per i sentimenti di partecipazione e affetto che hanno mosso a commozione l’intera cittadinanza.

“L’emblematicità e la rilevanza pubblica, infine, della prematura scomparsa, avvenuta nel pieno ed anche a causa della eccezionale emergenza epidemiologica sviluppatasi in Italia e nel mondo, che altre vite ha già sottratto alla nostra comunità; l’aver infine, questo lutto, sottratto Nocera, in un unico freddo abbraccio, la vita di Veronica e quella che portava in grembo; muovono l’intera amministrazione, a dichiarare per la giornata di oggi sabato lutto cittadino per commemorare la cara Veronica Stile Stanzione” scrive il .

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