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Cronaca Campania

Sindaco Salerno: chiusura lungomare simbolica e funzionale

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sindaco di salerno,lungomare


 La chiusura del lungomare di Salerno nello scorso fine settimana “era un’azione simbolica, oltre che funzionale”.

Lo ha detto il sindaco di Salerno, , che non esclude non solo di ripetere la chiusura del lungomare nei prossimi weekend, ma anche di estendere la misura ad altre strade. In merito al fatto che, con la chiusura del lungomare, molti cittadini si siano riversati sul corso Vittorio Emanuele II, il primo cittadino salernitano ha spiegato: “Sono stato al corso con la Polizia municipale, l’Esercito e la Polizia di Stato per verificare. Il corso era affollato come un qualsiasi sabato normale, il che è grave perché non doveva essere affollato in questi termini, perché non siamo in condizioni normali. I miei concittadini dovrebbero capire che devono uscire il minimo indispensabile, mi rendo conto che è complicato far digerire una cosa del genere ma è così. Bisogna capire che non siamo in una condizione ordinaria, ma siamo in una condizione drammatica”. Citando i dati del contagio a Salerno, ha sottolineato che “da giugno abbiamo avuto 534 contagi e solo nei primi 10 giorni di novembre sono 139, con 160 guariti e 374 attualmente positivi. Non conosco l’indice Rt, ma credo possa essere preoccupante e ci vogliono 10 giorni per entrare in una situazione non più gestibile. Se i miei concittadini mi aiutano ad agire, credo che tutti quanti insieme potremo metterci in sicurezza. Salerno ha relativamente pochi contagi e io così la voglio preservare, con l’aiuto di tutti”.

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Cronaca Salerno

Asl Salerno, “nessun tampone per gli addetti alle pulizie”. Proclamato lo sciopero

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Foto di repertorio
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Mancata inclusione dei lavoratori delle ditte nell’ambito dei percorsi di screening per il rilevamento da infezioni da COVID-19 individuati dalla ASL Salerno per i suoi dipendenti. Proclamato lo stato di agitazione dai segretari provinciali FISASCAT CISL Prisco Fortino e Teresa Iannaco.

Nessun tampone per il personale di logistica e pulizia. Una condizione di “mancata sicurezza sul lavoro” che, a parere del sindacato è dovuta “solo a una questione di impegno economico sui costi degli esami e su chi tale onere deve gravare. In tutto questo i lavoratori vogliono sicurezza poiché il mancato rispetto delle norme e dei percorsi può gravemente minare la salute degli addetti, ma soprattutto degli utenti e di tutta la popolazione.”

“Spiace dover sottolineare – Si legge nel comunicato a firma FISASCAT – che l’assenza del manager Iervolino in questi giorni si è fatta sentire anche in considerazione che la sua provata esperienza di Direttore Sanitario avrebbe certamente evitato la maggior parte degli incidenti di percorso che abbiamo dovuto constatare. I lavoratori chiedono pari dignità e di essere inseriti nei percorsi di prevenzione come tutti gli altri dipendenti dell’ente, anche alla luce del fatto che operano gomito a gomito con gli stessi e quindi sottoposti agli stessi rischi per sé stessi e per gli altri. Chiediamo al Direttore Generale di intervenire sulla questione. D’altra parte è un medico e a tratti quando si parla con i dirigenti aziendali dell’ASL sembra essere anche l’unico.”

Un’attività di screening necessaria al fine di individuare eventuali contagi e scongiurare la nascita di eventuali focolai. I lavoratori “Devono essere messi in una condizione lavorativa di assoluta sicurezza sia per la committenza che per i propri cari. – Sottolineano dal sindacato, concludendo – se non ci sarà una soluzione celere alla questione gli operatori saranno costretti a non poter accedere ai reparti.”

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