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Cronaca Napoli

Napoli, i volontari bonificano le scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte

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La natura e la sua biodiversità sono al centro delle preoccupazioni delle Nazioni Unite.

Infatti nel mondo sono circa un milione le specie viventi a rischio estinzione, pari all’11% circa del totale. Secondo gli scienziati, a questo ritmo ci troveremo presto di fronte a una sesta grande estinzione di massa. Ad aggravare la situazione già compromessa del nostro pianeta concorrono diversi fattori: dal tanto citato cambiamento climatico, al conseguente scioglimento dei ghiacciai, alla deforestazione.

 

Un nuovo studio pubblicato su PNAS afferma che la sesta estinzione di massa si sta avvicinando più in fretta del previsto: «Tra il 2001 e il 2014 si sono estinte 173 specie animali», ha dichiarato alla CNN Gerardo Ceballos González, uno degli autori dello studio. «L’estinzione sta correndo ad una velocità 25 volte superiore a quanto ci aspetteremmo guardando ai ritmi del passato». Negli ultimi cento anni, si sono estinte oltre 400 specie animali: nel normale corso dell’evoluzione, affermano i ricercatori, ci sarebbero voluti fino a 10.000 anni per assistere a una tale estinzione. E non dimentichiamo che siamo sempre noi umani la prima causa delle estinzioni.

 

Questi fattori sono quelli che spingono i volontari de La Via della Felicità e i volontari dell’associazione Miniera, ormai uniti in nome della cura dell’ambiente, a continuare le attività di bonifica delle aree verdi di Napoli.

 

Infatti anche sabato mattina si sono ritrovati alle scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte per un intervento di raccolta rifiuti e piantumazione.

 

Ad aspettarli Adrian Di Capua, un ragazzo di vent’anni, giardiniere professionista e volontario della Protezione Civile, che da gennaio 2020, si è preso cura di sistemare le scale, che afferma: “Ho deciso di prendermi cura di quest’area abbondonata a sé stessa per la sua bellezza perché secondo me va portata alla luce la natura del parco. Io ho iniziato volontariamente a pulire facendomi notare dalle persone del quartiere e questo ha sensibilizzato altre realtà associative e altre realtà politiche le quali mi hanno fornito sacchetti, pale, rastrelli, guanti da lavoro, tute per il giardinaggio e attrezzi. Mi interessa riqualificare quella zona verde perché un giorno vorrei poter portare i miei figli qui a fare una passeggiata. Fin dall’inizio abbiamo tolto più di 3 tonnellate di immondizia oltre a pietre, tronchi ed altre erbacce.”

 

“Questo – ricorda Pascal Lemos, coordinatore dell’iniziativa – “è l’esempio del fatto che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità, “Un ciottolo gettato in acqua può provocare onde fino alla spiaggia più lontana”. Si inizia con una zona e poi si uniscono le forze, si suggerisce ad altri di fare altrettanto, e alla fine si crea un gruppo che desidera prendersi cura del proprio ambiente. Così abbiamo iniziato e così oggi ci ritroviamo.”

 

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Cronaca

Violenze, maltrattamenti e revenge porn: sette arresti in nove giorni tra Napoli e la Provincia

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Foto dal web

Napoli. Violenze, maltrattamenti e revenge porn: sette arresti in nove giorni tra Napoli e la provincia.

Dal 26 novembre ad oggi sono stati effettuati sette arresti per maltrattamenti in famiglia. E’ questo il dato del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli a poco meno di 10 giorni dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da gennaio 2020 ad oggi sono 980 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia e 310 le persone arrestate. In ordine di tempo, ieri gli ultimi 2 arresti.
Il primo a Qualiano dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 39enne del posto. I militari – allertati dal 112 per una richiesta di aiuto da parte dei vicini – sono entrati in casa e hanno bloccato l’uomo. Aveva appena preso a calci e pugni la compagna in presenza dei figli minori. La vittima non aveva mai denunciato il compagno ma i carabinieri hanno ricostruito gli innumerevoli episodi di violenza avvenuti in quell’abitazione. Il 39enne è in carcere in attesa di giudizio.
A Gragnano, invece, i carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Torre Annunziata nei confronti di un marito violento.
In 8 giorni sono stati effettuati sette arresti ecco alcuni degli episodi.
A Fuorigrotta un 53enne del posto –  già sottoposto alle misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa – è stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Pianura all’interno dell’abitazione della ex compagna in Via Giacomo Leopardi, in barba alle misure imposte dal tribunale.
A Frattaminore i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e revenge porn un 43enne del posto.
Il 43enne aveva diffuso sui social anche un video che ritraeva i 2 durante un momento di intimità. La vittima non sapeva di essere filmata e questo episodio l’ha messa con le spalle al muro. Non sapeva a chi rivolgersi e così ha chiesto aiuto ai carabinieri.
Altro episodio di violenza è avvenuto a Pozzuoli. I carabinieri della locale stazione hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 27enne. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata. La donna ha avuto la forza di denunciarlo e per lui sono scattate le manette.
A Soccavo i carabinieri della stazione di Rione Traiano hanno arrestato 2 giorni fa un 32enne del posto. L’arresto – in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di Napoli – è scattato perché l’uomo non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla vittima.
Sempre due giorni fa i carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto hanno arrestato su disposizione del tribunale di Napoli un altro marito violento di 46 anni.
E’ sempre alta la guardia e l’impegno delle donne e degli uomini del Comando Provinciale di Napoli per essere vicini alle vittime. Pronti a fornirle tutto l’aiuto e il supporto possibile grazie anche ai centri anti-violenza presenti sul territorio.

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