Muore di covid il cugino italiano di Papa Francesco. Si chiamava Oscar Perino e faceva il commerciante. Un anno e mezzo fa lo aveva incontrato in udienza privata.
E’ morto all’ospedale di Chivasso in provincia di Torino, dove era ricoverato da quasi un mese perche’ positivo al Coronavirus, Oscar Perino, 68 anni, cugino di Papa Francesco. Di professione commerciante, fino al 1999 aveva gestito con la moglie un negozio di fiori nella cittadina dell’area metropolitana di Torino. Era cugino di quarto grado di Bergoglio: la bisnonna di Perino era cugina prima della nonna materna del pontefice, entrambe originarie di Teo, una frazione di Cabella Ligure (Alessandria). Un anno e mezzo fa aveva incontrato il Papa in udienza privata a Genova.
Ci sono materiali che non sono semplicemente materia. Portano con sé storie, ferite, speranze. Il legno recuperato dal relitto del naufragio di Steccato di Cutro, che nel febbraio 2023 ha inghiottito vite e sogni, è uno di questi. Nelle mani del maestro Domenico Sepe, scultore napoletano di rara sensibilità, quel legno non è più solo…
Un’idea semplice, autentica, popolare: un torneo di calcio giovanile a Napoli, in memoria di Papa Francesco. A pensarla è Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli del primo scudetto, che nel giorno del dolore per la scomparsa del Pontefice argentino riflette sul valore dello sport come strumento educativo.
“La cosa importante è educare”, dice Bruscolotti. “Papa Francesco lo diceva sempre: lo sport può aiutare chi ha poco, può far crescere, insegnare rispetto, darti una direzione”. Non uno slogan, ma una visione concreta. E chi meglio dei ragazzi delle periferie può incarnare quel messaggio? Da qui l’idea di un’iniziativa che vada oltre la memoria: un torneo vero, nei quartieri dove mancano opportunità ma non talento, per portare avanti, con il pallone tra i piedi, un’eredità di valori.
Con la scomparsa di Papa Francesco, l’Italia si prepara a vivere un momento storico e solenne. Sabato 26 aprile 2025, alle ore 10, si terranno i funerali del Pontefice sul sagrato della Basilica di San Pietro. A celebrare la Messa esequiale sarà il cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, come previsto dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.
Per volontà del governo guidato da Giorgia Meloni, sono stati proclamati cinque giorni di lutto nazionale, da oggi fino alla cerimonia funebre. Bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e momenti di silenzio in scuole e uffici accompagneranno il tributo collettivo. Le celebrazioni del 25 aprile, ottantesimo anniversario della Liberazione, si terranno comunque, ma in forma più sobria e rispettosa del momento.
REDAZIONE






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