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Attualità

Maradona operato al cervello: intervento riuscito. Il Dottore: ‘Diego sta bene’

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maradona operato


Riuscito l’intervento al cervello, per la rimozione di un coagulo di sangue, cui è stato sottoposto d’urgenza .

 

Lo riferiscono i media argentini. L’ex pibe de oro era stato ricoverato lunedì in un ospedale di La Plata per accertamenti e poi trasferito ieri in una clinica di Buenos Aires dopo la scoperta di un ematoma subdurale.”L’intervento a Maradona è concluso ed è stato un successo”, ha detto il suo portavoce Sebastian Sanchi, secondo cui “tutto è andato come previsto, Diego sta bene e sta riposando nella sua stanza”. Maradona è stato operato dal suo medico personale Leopoldo Luque, che aveva parlato dell’intervento per la rimozione di un coagulo di sangue come di “un’operazione di routine”.
“Siamo riusciti a rimuovere il coagulo di sangue. Diego ha affrontato bene l’operazione”, ha detto il dottor Leopoldo Luque presso la sua clinica privata di Buenos Aires. “E’ sotto controllo. C’e’ un po’ di drenaggio. Rimarra’ sotto osservazione”, ha aggiunto Luque. Maradona, 60 anni, lunedi’ era stato ricoverato in un ospedale di La Plata – dove e’ l’allenatore del Gimnasia – dopo essere caduto: dai controlli era emerso un ematoma subdurale.

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Cronaca

Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta

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detenuto morto al cardarelli

Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta.

A settembre scorso ha contratto il Covid-19 nel carcere di Secondigliano, è stato ricoverato al Cardarelli e sottoposto a tutte le cure. Poi, dopo la guarigione dal virus, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto probabilmente per le conseguenze del contagio. È stata sequestrata la salma e aperta un’inchiesta sulla morte del detenuto 70enne.

La vittima si chiamava Mario Riccio, 70 anni originario di Roccabernarda, in provincia di Crotone, condannato in primo grado a 12 anni  di carcere per associazione di tipo mafioso e per i suoi rapporti con la Ndrangheta. Era detenuto nel carcere di Secondigliano e a settembre scorso aveva contratto il Covid in carcere. Ricoverato al Cardarelli e guarito, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto. La salma è stata sequestrata e aperta un’inchiesta. Il 19 novembre- come riporta Il Mattino- era stata discussa un’istanza di scarcerazione per motivi di salute, presentata dal suo avvocato, lo stabiese Francesco Schettino, ma la decisione non è arrivata in tempo perché nel frattempo Mario Riccio è morto.

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