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Acerra

Lite per motivi di viabilità ad Acerra: 32enne ferito alla mano a colpi di pistola

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Spari in strada ad Acerra dopo una per motivi di . E’ accaduto in prima serata in via Pio La Torre.

 

Un automobilista 32enne incensurato ha tamponato uno scooter con due ragazzi in sella. L’urto era lieve, ma ne e’ nata una discussione e l’uomo ha dato un piccolo schiaffo alla nuca di uno dei due ragazzi. Questi ha chiamato il fratello, che ha preso la pistola e sparato contro il 32enne, ferendolo alla mano destra. L’uomo si e’ recato prima al pronto soccorso di Villa dei Fiori, poi alla polizia per denunciare l’accaduto. Secondo quanto si e’ appreso, l’aggressore sarebbe gia’ noto alle forze dell’ordine ed e’ ricercato. Sul posto, trovati due bossoli e una cartuccia.

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Acerra

Il boss Mariniello ucciso per un prestito usuraio non pagato: 5 arresti

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Mariniello ucciso prestito usuraio
foto da sala stampa carabinieri napoli
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Il boss Mariniello ucciso per un prestito usuraio non pagato: 5 arresti.

Nella mattinata odierna i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna  hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 5 indagati (3 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) poiché gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, usura, estorsione e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose.
L’indagine, condotta dal citato Nucleo Investigativo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, è stata avviata a seguito dell’omicidio di Mariniello Vincenzo, alias “o’ cammurristiello”, capo dell’omonimo clan, operante in Acerra e comuni limitrofi, avvenuto ad Acerra il 17 febbraio 2019, i cui autori ad oggi non sono stati individuati.
Nel corso delle investigazioni:

– sono stati identificati il vertice e i collaboratori di un gruppo criminale dedito principalmente all’usura, nonché alcune delle vittime di usura/estorsione, tra cui due artigiani. Inoltre, è stato accertato il tasso usuraio applicato dal sodalizio, che variava dall’8% al 120% mensile;
– è emerso che lo stesso Mariniello Vincenzo era stato fruitore di un prestito da parte di uno suo sodale, arrestato con l’operazione odierna, a seguito del quale ne sarebbero derivate frizioni interne al clan;
– si è documentato che il suocero del citato capo clan e un esponente di spicco del clan Di Buono di Acerra avevano la disponibilità di due pistole

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