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Coronavirus

L’Anci Campania a De Luca: ‘Rinviare la riapertura delle scuole’

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anci campania,scuole


I sindaci campani chiedono al governatore Vincenzo De Luca di far slittare la riapertura delle dell’infanzia e delle prime classi delle primarie, prevista per lunedi’ 24 novembre dall’ordinanza regionale numero 90 in subordine al risultato dei test in corso, prorogandone la chiusura al 6 dicembre, in modo da poter completare gli screening sanitari previsti.

Al momento, sostiene una nota di firmata dal presidente (sindaco di Caserta), “e’ stato effettuato un numero di tamponi molto limitato (ad oggi circa 2.000) su una platea stimabile di circa 150.000 potenziali aventi diritto, tra personale docente e non docente, alunni e relativi familiari”; cio’, si spiega, e’ dovuto soprattutto alle “notevoli difficolta’ registrate nell’accesso ai servizi di prenotazione. Sappiamo che si stanno implementando ulteriori e piu’ efficienti modalita’ di prenotazione della prestazione da parte degli utenti, che potrebbero portare ad avere a disposizione informazioni su un campione piu’ significativo e ampio, con dati piu’ utili a supportare qualsiasi decisione. Appare evidente, tenuto conto che l’Ordinanza 90 prevede di proseguire lo screening anche per le altre classi fino alla classe prima delle secondarie di primo grado, la necessita’ di provvedere ad un’estensione del periodo utile all’effettuazione dello screening fino al prossimo 6 dicembre. Appare utile segnalare che in molti Comuni, i Sindaci con propria ordinanza hanno disposto o intendono disporre la chiusura delle fino al prossimo 6 dicembre, raccogliendo in tal senso grandi preoccupazioni delle famiglie rispetto ad una possibile riapertura. Inoltre ci stanno arrivando in queste ore numerose segnalazioni non solo dei primi cittadini, ma anche di associazioni di genitori vicine al mondo della scuola allarmate per una intempestiva ripresa della scuola in presenza. Si ritiene quantomeno opportuno – conclude la nota – suggerire il rinnovo dell’Ordinanza 90 nella parte che disciplina lo screening, estendendone i termini di esecuzione al 6 dicembre sin da ora, senza ulteriormente attendere il termine del 23 novembre per effettuare ulteriori valutazioni che rimangono sua esclusiva.

 

 

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Covid, in Campania 2022 nuovi casi, 36 morti e 1583 guariti

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foto di repertorio

Covid, in Campania 2022 nuovi casi, 36 morti e 1583 guariti.

ì Sono 2.022 i nuovi casi di covid emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 19.063 tamponi. La percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi analizzati è pari al 10,6%. Dei 2.022 nuovi positivi, 161 sono i sintomatici e 1.861 sono gli asintomatici. Il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 153.693, mentre i tamponi complessivamente analizzati sono 1.571.873.

Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 36 nuovi decessi, 11 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Il totale dei deceduti in Campania dall’inizio dell’emergenza covid è 1.631. Sono 1.583 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 47.276.

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De Luca: ‘Polverone mediatico sul nulla. Ho sempre difeso i medici’

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foto dal profilo facebook

“Stiamo assistendo in queste ore a un ennesimo polverone mediatico fondato sul nulla”.

Lo scrive in un lungo post su Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che spiega: “Premesso che abbiamo difeso e tutelato da sempre il lavoro straordinario fatto dal nostro personale sanitario; premesso che nessuno ha neanche citato la categoria degli anestesisti; ci troviamo di fronte, dopo 24 ore, a strani comunicati proposti da soggetti da nessuno chiamati in causa. Pertanto, ribadiamo. Nel corso della periodica riunione con i direttori generali e l’Unità di crisi, è stato segnalato un episodio grave avvenuto nel pomeriggio del 17 novembre. I familiari di un giovane paziente Covid, ricoverato in una clinica privata e per il quale si richiedeva un ricovero in terapia intensiva, segnalavano che dal 118 territoriale arrivavano notizie sulla inesistenza di posti letto liberi. Questa notizia era falsa. I posti letto c’erano. Dopo numerosi interventi da parte dell’Unità di Crisi regionale, il paziente è arrivato in un ospedale di Napoli in tarda serata.

Ancora una volta veniva opposto al personale dell’ambulanza la indisponibilità di posti liberi. Era un’ennesima comunicazione falsa. Tant’è che alle ore 23 il paziente è stato accolto nel posto libero di terapia intensiva. A tutela dei cittadini, dei pazienti, dei loro familiari e a tutela del lavoro e del sacrificio enorme di migliaia di medici e infermieri, è stato disposto di accertare chi aveva mancato al suo dovere elementare, dando notizie non vere. Questo è tutto. Veramente non ci sono parole”. E ripropone il video che ha scatenato polemiche spiegando: “A conferma dell’ennesima strumentalizzazione mediatica ripropongo le parole dette, a tutela del 99 per cento del personale e a tutela dei diritti dei cittadini.

 

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