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Inquinamento del Sarno, La Mura: “Basta con i problemi del sistema fognario”

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“Un ulteriore importante passo avanti verso la comprensione profonda dell’intricata “questione Sarno” che servirà a far luce su tutte le cause dell’inquinamento del fiume. E queste cause sono sicuramente molteplici e vanno dalle aziende (conciarie e non) alla mancanza o inadeguatezza del sistema fognario. Con i controlli dei Carabinieri di ieri è stato fatto un passo avanti verso la risoluzione di quei problemi cui il Master Plan servirà a porre rimedio”, così la senatrice pompeiana Virginia La Mura, capogruppo M5S in commissione Ambiente.

“I controlli dei Carabinieri negli uffici comunali servono infatti a capire concretamente perché i reflui domestici finiscono nel fiume, se sono stati stanziati fondi pubblici per opere di collettamento mai realizzate, perché in alcuni Comuni manchi la rete fognaria e se ci siano responsabilità, infine perché i Comuni che hanno il sistema fognario continuino a sversare nel Sarno.
I Carabinieri del Comando tutela ambientale di Napoli hanno effettuato controlli negli uffici comunali di Boscoreale, Torre del Greco, Corbara, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Mercato San Severino.

Oltre alle aziende, dunque, i controlli delle forze dell’ordine proseguono anche negli uffici dei Comuni per verificare il collettamento agli impianti di depurazione esistenti di questi Comuni. Non è sicuramente una novità quanto emerso, come chi conosce la questione Sarno denuncia da tempo.
Infatti – conclude La Mura – si è evidenziato come numerosi Comuni rientranti nel bacino idrografico del fiume Sarno risultano attualmente privi di collettamento agli impianti di depurazione o del tutto privi di una propria rete fognaria. Che vuol dire? Che i reflui delle abitazioni finiscono nel fiume inquinandolo ulteriormente e con danni ovviamente anche al mare!
Questa situazione è inaccettabile ed è nostra ferma intenzione, con il ministero all’Ambiente, uscire dalla procedura di infrazione europea per la mancanza di depurazione e sistemi fognari”.

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Controlli nella Terra dei Fuochi, sequestrata area industriale a Marcianise

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Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.

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Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese.

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