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Cronaca Campania

Inquinamento del Sarno, La Mura: “Basta con i problemi del sistema fognario”

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virginia la mura


“Un ulteriore importante passo avanti verso la comprensione profonda dell’intricata “questione Sarno” che servirà a far luce su tutte le cause dell’inquinamento del fiume. E queste cause sono sicuramente molteplici e vanno dalle aziende (conciarie e non) alla mancanza o inadeguatezza del sistema fognario. Con i controlli dei Carabinieri di ieri è stato fatto un passo avanti verso la risoluzione di quei problemi cui il Master Plan servirà a porre rimedio”, così la senatrice pompeiana Virginia La Mura, capogruppo M5S in commissione Ambiente.

“I controlli dei Carabinieri negli uffici comunali servono infatti a capire concretamente perché i reflui domestici finiscono nel fiume, se sono stati stanziati fondi pubblici per opere di collettamento mai realizzate, perché in alcuni Comuni manchi la rete fognaria e se ci siano responsabilità, infine perché i Comuni che hanno il sistema fognario continuino a sversare nel Sarno.
I Carabinieri del Comando tutela ambientale di Napoli hanno effettuato controlli negli uffici comunali di Boscoreale, Torre del Greco, Corbara, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Mercato San Severino.

Oltre alle aziende, dunque, i controlli delle forze dell’ordine proseguono anche negli uffici dei Comuni per verificare il collettamento agli impianti di depurazione esistenti di questi Comuni. Non è sicuramente una novità quanto emerso, come chi conosce la questione Sarno denuncia da tempo.
Infatti – conclude La Mura – si è evidenziato come numerosi Comuni rientranti nel bacino idrografico del fiume Sarno risultano attualmente privi di collettamento agli impianti di depurazione o del tutto privi di una propria rete fognaria. Che vuol dire? Che i reflui delle abitazioni finiscono nel fiume inquinandolo ulteriormente e con danni ovviamente anche al mare!
Questa situazione è inaccettabile ed è nostra ferma intenzione, con il ministero all’Ambiente, uscire dalla procedura di infrazione europea per la mancanza di depurazione e sistemi fognari”.

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Calcio Napoli

Hamsik: ‘Domani prima della partita del Napoli luci e candele alle finestre per ricordare D10s’

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hamsik maradona

“Domani 26 novembre, alle 20:45, Napoli ricorda Diego Armando Maradona.

Prima della partita, metteremo alle finestre luci e candele per D10S, e alle 21:00, dopo il minuto di silenzio, faremo partire da ogni finestra di Napoli il piu’ grande applauso mai sentito nella storia della citta’. Grideremo il nome di Diego per far sentire al mondo che non lo dimenticheremo mai, che Diego e’ il nostro figlio e fratello piu’ amato. Inoltrate e condividete a tutti i Napoletani. Forza Diego Per Sempre!!!”. ha scritto sul suo profilo Instagram, Marek Hamsik, ex capitano del Napoli.

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Attualità

Dal carcere di Santa Maria Capua Vetere mascherine “stop violenza donne”

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mascherine santa maria capua vetere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne moltissimi personaggi famosi hanno indossato la mascherina “Stop alla violenza sulle donne” realizzate dai detenuti degli istituti penitenziari di Santa Maria Capua Vetere.

Sono la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, le giornaliste Serena Bortone, Gaia Tortora e Myrta Merlino, la cantante Laura Pausini, Maurizio Costanzo, Mara Venier, Rita Dalla Chiesa, Carlo Verdone. E poi anche i registi Enrico Vanzina e Mimmo Calopresti, gli attori Claudio Amendola, Ricky Memphis, Massimo Boldi, Max Tortora e Martina Stella. Lo riferisce Gnews, il quotidiano on line del ministero della Giustizia. Tutti hanno prestato la loro immagine per promuovere la campagna di sensibilizzazione organizzata dal Ministero della Giustizia in occasione della Giornata internazionale che si celebra oggi, 25 novembre.

Un gesto simbolico per ribadire l’importanza del contrasto a una piaga gravissima e diffusa, come testimoniano le cronache quotidiane. Quelle indossate dai personaggi ritratti nelle foto fanno parte di uno stock di diecimila mascherine cucite da una decina di detenute del laboratorio sartoriale della sezione femminile della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Altrettante mascherine sono, invece, state prodotte nella Casa Circondariale di Salerno nell’ambito del progetto #RICUCIAMO, nato dalla partnership fra Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19.

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