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Calcio Napoli

Europa League: il Napoli ora chiede i gol a Petagna

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Novanta minuti per sfondare, per farsi notare, per trovare un suo posto in questo Napoli.

La sfida di giovedi’ contro il Rijeka in Europa League e’ molto importante per gli azzurri ma in particolare per Andrea Petagna, che sembra avviato ad occupare il centro dell’attacco nella formazione di Gattuso. Osimhen e’ ancora ai box per il mal di schiena, oggi ha fatto palestra, terapie e un po’ di lavoro in campo sperando di recuperare per la Roma, quindi in Europa il 25nne triestino avra’ la sua chance da sfruttare fino in fondo. Petagna e’ del Napoli dal gennaio scorso, ha concluso la scorsa stagione alla Spal in prestito chiudendo con 12 gol che non sono riusciti a salvare i ferraresi, mentre quest’anno con il Napoli l’attaccante e’ andato in gol solo una volta, contro il Benevento. Ora da lui Gattuso e i tifosi cominciano a volere risposte vere, risposte da bomber. Il suo impiego sara’ in un Napoli con un profondo turn over, che provera’ a gestire al meglio le energie nel tour de force di fine autunno, con altri azzurri che scalpitano per trovare spazio, come Piotr Zielinski che dopo il rientro dal covid deve ancora trovare la forma giusta. Fuori per covid restano nel Napoli Hysaj e Rrhamani, ma ben piu’ grave e’ la situazione nel Rijeka che domani verra’ a Napoli senza otto giocatori positivi: “Abbiamo solo quattordici giocatori in rosa, di fatto mancano tutta la mediana e gran parte della difesa. Domani portero’ sull’aereo anche quattro ragazzi dalle giovanili. Oggi alla seduta eravamo in pochi, poi tanti sono anche rientrati dalle Nazionali”, ha detto il tecnico dei croati Rozan a Tuttomercatoweb.com. L’occasione e’ giusta per Petagna per cercare la via del gol, ma anche per il Napoli per scattare in testa alla classifica di Europa League in un girone equilibratissimo, con Az Alkmaar e Real Sociedad che sono appaiati agli azzurri a 6 punti e giovedi’ si sfideranno in Olanda.

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Calcio Napoli

Meret: ‘E’ bello essere un calciatore del Napoli’

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Il portiere del Napoli, Alex Meret ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli

“Spero in un 20121 più positivo come squadra e il ritorno dei tifosi allo stadio molto importanti per noi, continuità non guasterebbe. Sono contento del percorso che sto facendo. Il gol Babayoko a Udine è stato importantissimo perché ci ha permesso di ritrovare la vittoria e per ripartire al meglio in campionato e trovare la continuità. Aver perso calciatori importanti per un periodo è stato sicuramente un danno ma ora li stiamo recuperando e andiamo avanti. Non esistono gare facili in Italia e anche contro l’Empoli abbiamo creato tanto, loro hanno trovato due bellissimi gol. Sul primo ero coperto dai miei compagni. Certi i miracoli si possono fare sempre”.

L’estremo difensore del Napoli intervistato dal direttore Walter De Maggio ha anche parlato del pranzo di ieri di tutta la squadra in un ristorante di Ercolano.  “E’ stata una bella occasione- ha detto- per stare insieme e da oggi abbiamo subito ripreso a lavorare. E’ un momento complicato e adattarci alla situazione che stiamo vivendo perché non non c’è molto tempo per recuperare e preparare al meglio la gara successiva. Contro la Fiorentina faremo sempre il nostro gioco anche se ha calciatori di qualità. Nella fase offensiva- ha spiegato Meret- dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Involuzione dopo la sconfitta con l’Inter? E’ stata immeritata, abbiamo fatto una grande partita così come contro lo Spezia.  Contro la Juventus sarà una grandissima sfida, ma noi daremo di tutto per dare un’altra gioia ai nostri tifosi. Vincere con continuità ti dà molta fiducia e noi la dobbiamo ritrovare dopo le ultime gare. Giocare senza pubblico è molto triste e non avere i tifosi allo stadio fa un effetto negativo. Speriamo che tornino presto. L’affetto dei tifosi del Napoli è particolare- ha concluso- e fa grande piacere ed è bello essere un calciatore del Napoli. Le critiche? Bisogna vivere le situazioni belle e brutte con equilibrio e concentrarsi sul lavoro. Italia? Ha fatto molto bene negli ultimi due anni e agli Europei possiamo dire la nostra”.

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