Cento rose bianche a formare un numero 10 su un tappeto di foglie verdi.
E’ questo l’omaggio che Bruno Conti il ‘brasiliano’ della Roma ha reso in mattinata a Maradona deponendolo davanti al famoso murales del Pibe De Oro ai Quartieri Spagnoli.
Applausi e ringraziamenti per i tanti tifosi che aspettavano l’evento insieme a numerosi fotografi e fotoreporter. Bruno Conti è arrivato in taxi e in commovente silenzio dopo aver deposto la corona di fiori si è raccolto in ginocchio in preghiera e prima di andare via ha baciato l’effige di Maradona tra gli applausi dei supporter del Napoli.
clicca qui per vedere il filmato dal sito ilromanista
De Laurentiis: “Calcio in mano ai signorotti, così si distrugge. Nazionali, tv e calendari: serve rivoluzione”
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
Maradona, l’ex moglie e le figlie in aula: “Diffamate da accuse infondate dell’ex manager”
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti