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I fatti del giorno

Caldoro: ‘De Luca fornisce dati falsi sui decessi covid’

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 “De Luca si vanta sempre del fatto che la Campania ha la percentuale piu’ bassa di decessi ma il rapporto sui contagiati dovrebbe farci essere come la Baviera: eppure la nostra sanita’ non e’ a quel livello, quindi il dato e’ falso”.

Lo ha dichiarato Stefano intervenendo nella trasmissione “Barba e capelli” condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia. lancia la sua accusa: “De Luca si fa vanto di cio’ che dimostra la gravita’ in Campania. Sono numeri che non hanno valore da punto di vista sanitario. Ripeto: sono dati falsi e me ne assumo la responsabilita’”. Sulle tensione tra Comune e Regione l’ex governatore aggiunge: “la scorsa settimana eravamo consapevoli della situazione fuori controllo negli ospedali, le file nelle auto. Questo scontro non puo’ continuare, e’ infinito. Ieri ho ascoltato parole fuori controllo, De Luca non e’ sereno e va in tv a offendere gli altri. La zona rossa e’ colpa del presidente della Regione. Doveva preparare il territorio e organizzare la sanita’. Siamo di fronte ad una follia istituzionale.

Il governatore se la prende con gli altri mentre non e’ colpa dei napoletani: la responsabilita’ non e’ del lungomare affollato. De Luca e’ il responsabile assoluto dell’emergenza e faccia autocritica. Non ha lo stato d’animo per essere all’altezza della situazione collaborando con comuni e Governo. Qualcuno intervenga per placare questo scontro istituzionale: rimuovere De Luca dalla responsabilita’ dell’emergenza o almeno farlo affiancare da una struttura tecnica capace”. Su ristori e scuola infine ripropone i motivi di un necessario dialogo: “sui ristori la Regione deve evitare di litigare col Governo. La scuola non e’ il focolaio piu’ pericoloso, almeno quella primaria, non andava chiusa. La verita’ e’ che in questa Regione De Luca ha fatto troppi errori”.

 


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Avellino e Provincia

Sisma: alle 19,34 l’Irpinia si ferma per ricordare le 3000 vittime

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sisma irpinia

Alle 19:34 l’Irpinia si fermera’ per ricordare le quasi 3 mila vittime del terremoto del 23 novembre 1980.

Nel primo pomeriggio, il prefetto, Paola Spena, in videoconferenza presiedera’ un incontro con i sindaci dei comuni del “Cratere” al quale partecipera’ anche il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia mentre nei 19 comuni del “Cratere” che vennero completamente rasi al suolo dalla “scossa” di magnitudo 6.9 della Scala Richter, pari al 9 grado della Scala Mercalli, insieme alle vittime, verranno ricordati i volontari e le donne e gli uomini della Protezione Civile che a ogni parte d’Italia giunsero nei luoghi della tragedia per prestare soccorso. A Sant’Angelo dei Lombardi verra’ inaugurato il Parco della Memoria, dove verra’ deposta una corona d’alloro inviata dal presidente della Camera, Roberto Fico.

A Lioni, nel quartiere San Giuseppe, dove nei giorni successivi venne installato il primo campo base dei volontari arrivati da Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Friuli sara’ scoperto un monumento rappresentante un melograno in memoria delle vittime. Ad Avelino, il sindaco Gianluca Festa deporra’ una corona in Piazza del Popolo, nel centro storico della citta’, dove si conto’ in maggior numero di vittime. Il Centro “Guido Dorso”, presieduto da Luigi Fiorentino ha promosso il webinar “A quarant’anni dal terremoto: dalla pandemia alla riniscita” nel corso del quale verra’ presentato il volume “Il terremoto dell’Irpinia” scritto dallo storico Toni Ricciardi, dal giornalista Generoso Picone e dallo stesso Fiorentino.

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