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Castellammare di Stabia

Ascom Castellammare domani corteo a sostegno dei commercianti di piazza Giovanni XXIII

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“Aprite la piazza Giovanni XXIII e via Sarnelli” è il grido di allarme che parte da Castellammare e che domani vedrà in piazza alle 18,30 quelli che si sono definiti “Gli invisibili”.  Il mondo degli esercenti che scenderà in piazza per ottenere ristoro e sospensione dei tributi, perché danneggiati dalle chiusure anticipate.

A Castellammare di Stabia,  però il Sindaco per fronteggiare alla crisi economica dettata dall’emergenza sanitaria ha congelato la ZTL ma da giorni insiste nella chiusura della piazza Giovanni XXIII e via Sarnelli facendo soccombere quei commercianti li ubicati. E’ li che si trova Palazzo Farnese , sede del Municipio stabiese, da sempre piazza di passeggio e di shopping.
Lo Storico Bar Di Martino è l’emblema dell’abbandono dei commercianti della zona, ha avuto un calo del 60% non essendoci stata nessuna progettualità sulla piazza.

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I titolari sono stati sempre in prima linea contro il malaffare, estorsioni e minacce denunciando sempre. Ora sono soli e abbandonati essendo la piazza caduta nell’abbandono e nell’indifferenza. Ma anche gli altri negozi della zona sono ormai allo stremo. I commercianti hanno preparato una lettera da inviare alla Prefettura perchè temono che possano cadere nelle mani della malavita. Il manifesto che annuncia la manifestazione di domani, cita Jaques Prèvert: “Più tardi sarà troppo tardi. La nostra vita è ora”.
Anche la Confcommercio si schiera con i manifestanti di Castellammare: “A sostegno delle attività che sono in sofferenza!
Ancor di più a fianco di quelle invisibili di piazza Giovanni XXIII e via Sarnelli, a rischio fallimento a causa dell’interdizione al traffico di quella zona, in un periodo già disastroso di suo”.


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Castellammare di Stabia

Castellammare, festa dei lavoratori Meridbulloni: il gruppo Vescovini rileva la fabbrica

Il gruppo si è impegnato ad assumere tutti i lavoratori entro il 1 febbraio

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Hanno festeggiato  con cori e slogan gli operai Meridbulloni, in presidio fuori al sito di Castellammare di Stabia. 

C’è stato infatti l’annuncio dell’interesse, da parte del gruppo imprenditoriale Vescovini, di rilevare la fabbrica e assumere tutti i lavoratori entro il 1 febbraio. L’azienda aveva imposto il trasferimento a Buttiglieria Alta, in provincia di Torino, a 81 dipendenti per evitare il licenziamento. Il nuovo gruppo, invece, che avrebbe detto di voler rilevare la fabbrica, permetterebbe la permanenza sul territorio dell’azienda e, quindi, dei lavoratori e delle loro famiglie. “E’ tornato il sorriso, è tornato il sereneo, e’ la vittoria nostra e di tutta la comunita’ di Castellammare – dicono i lavoratori -, i tanti messaggi di solidarieta’ ci hanno consentito di andare avanti nel nostro presidio. La politica tutta ci e’ stata vicina.Grazie Castellammare e tutti quelli che ci sono stati vicini. La forza che abbiamo avuto ci è stata trasmesso dalla solidarietà delle tante persone”.

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Il gruppo dà lavoro ad oltre 700 dipendenti tra diretti e indiretti e serve più di 2500 clienti sul mercato globale tra cui tutti i principali OEM del settore automobilistico, delle macchine movimento terra, dell’heavy duty e delle macchine industriali. Ha diversi stabilimenti nel nord Italia ed una sede anche negli Stati Uniti d’America

 

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