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Cronaca Napoli

Spacciava eroina e cocaina alle ‘Case dei Puffi’ a Scampia: in manette  pusher 29enne

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Spacciava eroina e cocaina alle ‘’ a Scampia: in manette  pusher 29enne.

 

Continuano i servizi anti-droga dei Carabinieri della stazione di Scampia. A finire in manette questa volta Pasquale Acone, 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari – durante un servizio di osservazione – hanno individuato il 29enne pusher e lo hanno visto cedere una dose di eroina a un “cliente”. Immediato l’intervento dei Carabinieri che hanno bloccato i 2. Perquisita un’area del lotto P (chiamato anche ) dove il 29enne si avvicinava spesso mentre era impegnato nella sua “attività”.

Rinvenuti e sequestrati 21 cilindretti di eroina e 18 cilindretti di cocaina per un peso complessivo di 35 grammi. Sequestrata anche la somma di 315 euro rinvenuta nelle tasche del pusher perché provento del reato. L’assuntore è stato segnalato alla prefettura di Napoli. L’arrestato è stato condotto al carcere in attesa di giudizio.

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Primo Piano

Si torna a sparare a Napoli: pregiudicato ferito a Ponticelli

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Si torna a sparare a Napoli: pregiudicato ferito a Ponticelli.

Si torna a fare fuoco a Ponticelli, quartiere orientale di Napoli. Un pregiudicato di 50 anni, Luigi Aulisio, e’ stato ferito da diversi colpi di pistola ed e’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale a Villa Betania. Attualmente e’ in prognosi riservata.

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Primo Piano

A Napoli l’ospedale San Giovanni Bosco diventa covid center

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san giovanni bosco

“La conversione dell’ospedale San Giovanni Bosco in ospedale interamente dedicato al covid sara’ una svolta positiva. Li’ ci sono tutti i medici specialistici e sara’ un hub fondamentale per i pazienti che hanno comorbilita’”.

Lo afferma Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli. “Ero sempre stato convinto – ha spiegato Galano – che il Cotugno non puo’ essere l’unico pronto soccorso attivo esclusivamente sul covid, ce ne voleva un altro. I pazienti arrivano in ospedale affetti da covid ma anche con una serie di altre patologie, e avere un ospedale dedicato significa avere le specialistiche mediche e chirurgiche per curare anche diabete, tumore, patologie ematologiche. Il San Giovanni Bosco finalmente sara’ un ospedale dedicato, forse e’ un punto di di svolta che finalmente abbiamo preso. Ha il personale adatto e che con le dovute attenzioni e protezioni verra’ utilizzato per le stesse specializzazioni che ha sempre curato ma con i pazienti covid19, ora”.

“Sono scelte – spiega Galano – non facili da prendere perche’ vuol dire sottrarre un intero ospedale all’assistenza generica. Ma e’ una tappa importante di un percorso che ora deve continuare. Il prossimo passo e’ un pieno coinvolgimento in questa battaglia della medicina territoriale, intendo medici di base e guardia medica. Se avviene questo possiamo superare fase. Ricordo anche che la guardia medica a Napoli ha 40 medici di notte, il 118 ne ha 12. Noi facciamo circa 70 interventi con i medici che abbiamo, credo che la risorsa guardia medica debba essere integrata nel in sistema del 118. Un contributo maggiore deve arrivare anche dai Policlinici universitari”.

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