Sospetti positivi nella nazionale di Mancini: slitta allenamento e conferenza stampa.
E’ stata spostata di due ore, dalle 17.30 alle 19.30, la conferenza stampa del ct dell’Italia, Roberto Mancini, seguita dall’allenamento degli azzurri allo stadio di Bergamo alla vigilia della sfida di Nations League contro l’Olanda. Lo ha comunicato lo staff della Nazionale, rinviando ogni spiegazione alla conferenza stampa. Lo slittamento, a quanto si apprende, non e’ legato al caso dell’interprete scelta per la conferenza stampa, che ha comunicato di essere risultato leggermente positivo al test del coronavirus e non e’ nemmeno giunto allo stadio. Ma si è diffusa la notizia di due calciatori sospetti positivi. Lo staff e la federazione stanno effettuando tutte le verifiche.
Gianluca Mancini sceglie la via della prudenza. Al Coni, dopo aver ricevuto il Premio Beppe Viola, il difensore della Roma si lascia andare a una riflessione chiara: “Se siamo primi oggi è per merito, le partite ce le siamo sudate tutte”.
Una premessa che riconosce il valore del percorso giallorosso, ma che non apre a fughe in avanti. Quando gli viene chiesto se Roma-Napoli possa essere già definita una sfida scudetto, Mancini spegne subito ogni euforia: “Prima di Roma-Napoli c’è una gara importante in Europa. La parola ‘sfida scudetto’ è presto per dirla, siamo ancora a novembre”.
La finale di Nations League tra Portogallo e Spagna, giocata domenica all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, è stata segnata da un dramma che ha sconvolto pubblico e protagonisti. Un tifoso è morto dopo essere caduto dagli spalti centrali, durante il primo tempo supplementare, finendo nella tribuna stampa sottostante. Inutili i soccorsi immediati dei paramedici e l’intervento della polizia: la Uefa ha confermato in serata il decesso.
L’incidente, avvenuto sotto gli occhi increduli di giornalisti e spettatori, ha gettato un’ombra pesantissima sull’epilogo della competizione, vinta dal Portogallo ai rigori dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. “Una notizia estremamente triste”, ha detto il commissario tecnico lusitano Roberto Martinez, mentre il collega spagnolo Luis de la Fuente ha dedicato parole di cordoglio nella conferenza stampa post partita: “Ci ricorda cosa conta davvero nella vita”.
A Rimini, ospite dell’evento “The Coach Experience”, Roberto Mancini ha scelto di affrontare senza filtri uno dei momenti più discussi della sua carriera: l’addio alla panchina della Nazionale italiana nell’agosto del 2023. Davanti a un pubblico attento e numeroso, il tecnico marchigiano ha aperto il suo cuore ammettendo che, se potesse tornare indietro, non prenderebbe la stessa decisione.
“Non darei più l’addio alla Nazionale”, ha confessato con schiettezza, spiegando come incomprensioni e una comunicazione mancata con la Federazione abbiano segnato la rottura. “Se avessi parlato di più con il presidente tutto sarebbe andato avanti, è stato un mio errore”.
REDAZIONE






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