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Cinema

RaiPlay, arriva in esclusiva ‘La Scelta’ con Cristina Donadio

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RaiPlay la scelta film


“La scelta”, un film breve di Giuseppe Alessio Nuzzo con Cristina Donadio, Gina Amarante e Anna Brancati. In esclusiva su RaiPlay dal 31 ottobre.

 

Una produzione PARADISE PICTURES in associazione con AN.TRA.CINE PRODUZIONI; distribuzione internazionale LONDON MOVIE LTD; opera realizzata nell’ambito della terza edizione del festival della ricerca e innovazione della UNIVERSITÀ DI FOGGIA; opera realizzata in collaborazione con APULIA FILM COMMISSION – CINEPORTO DI FOGGIA, FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA, GRUPPO TELESFORO E GIANNI ROTICE SRL

Presentato al concorso dei “Giovani Autori Italiani – I love GAI” durante la 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 31 ottobre in occasione del mese della prevenzione al tumore al seno.

Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno di Rai Cinema Channel, Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, racconta in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di “Gomorra – la serie” curava il cancro nella sua città.

Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, “Non dirlo al mio capo”) e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”).

Classe 1989, Nuzzo torna dietro la macchina da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d’Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con “Le verità”, thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l’autore dell’opera in realtà virtuale “La Stanza” con Michele Placido, del film breve in verticale “Il nome che mi hai sempre dato” con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, del cortometraggio “Fame” con Ludovica Nasti e Massimiliano Rossi, e dei documentari “Primitivamente” con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e “Manuale sull’Alzheimer”. Cura l’antologia delle citazioni cinematografiche “Cinema è sogno” che lo storico presidente dei David Di Donatello, Gian Luigi Rondi, ha definito “monumentale”.

SINOSSI
Una favola moderna, ispirata alla storia vera dell’attrice Cristina Donadio.
Una donna si muove pensierosa su un set cinematografico; non riesce a mantenere lucidi i pensieri, come se fosse risucchiata al centro della Terra. In questa giornata particolare, il giorno del controllo, torna indietro nel tempo a quando, da giovane, una zingara le prese la mano e le disse: “Tu dalla vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune”…

Guarda il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=RgTFL6g2l_o&feature=youtu.be

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Cinema

ISFF, al via da domani la seconda edizione dell’Interferenze Short Film Festival

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ISFF

Da giovedì 26 a domenica 29 novembre saranno quattro gli appuntamenti serali online di “ISFF” con protagonisti i tredici short-movie finalisti, insieme ad autori e registi con i quali pubblico e critica potranno avere un confronto diretto

 

Avrà inizio domani, giovedì 26, per concludersi domenica 29 novembre, la seconda edizione dell’Inferenze Short Film Festival (ISFF), la kermesse di cortometraggi organizzata dall’associazione culturale campana “Luna di Seta” e dedicata al “pensiero complesso”, all’abbandono di un’interpretazione ingenua e consolatoria della realtà. A partire dalle ore 20.00, infatti, in quattro serate, la proiezione dei tredici corti finalisti (scelti tra circa duecento opere provenienti da diversi paesi europei e non) sarà disponibile in diretta sulla pagina Facebook ed Instagram dell’associazione “Luna di Seta” e sulla pagina Youtube della “Moon Over produzioni”. Da Miriam Leone a Giuseppe Zeno, da Carlo Croccolo a Gianfranco Gallo con tanti altri bravissimi artisti da scoprire.

Giovedì 26 novembre, nell’appuntamento di apertura condotto dallo scrittore e regista Massimo Piccolo, che nel corso dell’intera kermesse guiderà gli spettatori alla scoperta dei lavori, saranno visibili quattro cortometraggi:

“Monsieur Quiconque” di Adalberto Lombardo (con Fabien Gauthier, Julie Parnie, Alexandre Canard-Volland, Benoit Michaud e Xavier Mussel), “Uocchie cc’arraggiunate” di Paolo Cipolletta (con Gianfranco Gallo, Luca Gallone e Gianluca Di Gennaro), “Lella” di Michele Capuano (con Barbara Chichiarelli, Giacomo Bottoni e Alessandro Bernardini) e “Pescado (landed)” di Davide Caracciolo (con Axel Caponio).

Venerdì 27 novembre sarà il turno di altri cinque short-movie:

“A cup of coffee with Marilyn” di Alessandra Gonnella (con Miriam Leone, Sam Hoare, Marco Gambino e Jamie Wilkies), “ ‘A livella de’ creature” di Angelo & Pierfrancesco Berruto (con Carlo Croccolo, Lola Bello, Divina Agbounauebare, Salvatore Esposito e Daniela Cenciotti), “Grace” di Giuseppe Piscino (con Grazia Cascone), “Guerriglia” di Carla Pampaluna (con Irene Barbugli, Massimo Pascucci ed Alessandra Bareschino) e “Quel tipo strano” di Vincenzo Totaro (con Antonio Del Nobile, Teresa La Scala, Rosa Fariello ed Adriano Santoro).

Sabato 28 novembre verranno proiettati i restanti quattro corti:

“Ifigeneia: no more tears” di George Georgakopoulos (con Sofia Sasli e Lydia Mouftoglou), “Non riattaccare” di Daniela Cenciotti (con Giuseppe Zeno e Martina Liberti), “Uonted!” di Daniele Bonarini (con Tiziano Barbini, Paolo Cristini, Luca Carbone e Francesco Giordano) e “Navan” di Attilio Facchini (con Roberto Stasolla).

Domenica 29 novembre avranno luogo la proiezione e la premiazione dei lavori vincitori. Tutti i cortometraggi, infatti, saranno giudicati da tre giurie: quella tecnica, capitanata dal professore Lello Savonardo, una giuria giovane ed una giuria popolare. I voti determineranno i vincitori delle otto categorie in gara più la proclamazione del corto vincitore assoluto dell’edizione 2020 di “Inferenze Short Film Festival” .

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Cinema

Le attese della Circumvesuviana diventano un film: essere passeggeri a Napoli in “Na Cosa Sola”

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Le attese della Circumvesuviana diventano un film

Le attese della Circumvesuviana diventano un film: essere passeggeri a Napoli in “Na Cosa Sola”.

Mercoledì 25 novembre verrà proiettato al Torino Film Festival “Na Cosa Sola”, documentario del regista napoletano Giovanni Sorrentino che racconta le vite di alcuni passeggeri in attesa della Circumvesuviana. «L’idea è nata mentre attendevo, anche quaranta o cinquanta minuti, il treno che mi portavo a casa, osservavo le persone che come me aspettavano. Così ho deciso di percorrere altre stazione, quelle più deserte, e raccontare le attese di tutti», spiega Sorrentino.

Il suo è un viaggio, della durata di 24 minuti, nel quale le stazioni sono descritte secondo un’ottica corale, con un’attenzione particolare ad alcuni luoghi cari all’autore, come la stazione di Ponticelli. Il sentimento che più emerge dal lavoro è la nostalgia che il regista indaga in senso poetico, come quell’ideale a cui tendere, che crea un legame tra passato e presente.

«Napoli è il luogo in cui vivo e in cui mi sono formato. Sono cresciuto tra le sue contraddizioni e la sua bellezza. Sono innamorato della mia città e ne soffro la violenza. Cerco nei miei lavori di raccontarne la complessità, con uno sguardo meno ideologico possibile» conclude l’autore.

La selezione nella categoria “Italiana Corti” al Torino Film Festival è un altro risultato importante nella carriera del trentenne regista che si è già distinto nel 2015 con la vittoria al Napoli Film Festival, con un documentario sul piccolo litorale di Vigliena, dal titolo “Stay”.

C’è una ferrovia a Sud, intorno al Vesuvio, smossa come la terra della quale è figlia. Le persone si muovono lungo bordi di cemento, dentro carrozze di ferro, uno di fronte all’altro. Si sfiorano, e in questi passaggi si confondono con il paesaggio. Trasformano le stazioni nei luoghi in cui la vita attende, e nell’attesa consumano la loro quotidianità. Ogni stazione assume la forma di chi la abita e Il tutto si fonde in un unico paesaggio umano e naturalistico.

Nato a Napoli nel 1985, ha studiato comunicazione audiovisiva all’Università degli Studi di Salerno e ho frequentato l’Atelier di Cinema del Reale Filmap, a Napoli. Nel 2014 ha prodotto il mio primo documentario dal titolo Stay, che ha vinto il premio di miglior documentario al Napoli Film Festival e ha partecipato al festival Cinemambiente. ‘NA COSA SOLA è il secondo progetto di documentario autoprodotto, in cui provo a raccontare i luoghi da dove provengo e nei quali ho formato la mia visione cinematografica.

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