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Cronaca Napoli

Presi a Napoli il boss di Fuorigrotta, Francesco Iadonisi e due fedelissimi

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boss fuorigrotta francesco iadonisi


Presi a Napoli il boss di Fuorigrotta, Francesco Iadonisi e due fedelissimi.

La Squadra Mobile di Napoli su delega della locale Direzione Distrettuale Antimafia ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Con il medesimo provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, autovetture e società riconducibili agli stessi.
Il provvedimento in parola compendia gli esiti delle indagini esperite nel corso del 2018 e del 2019, in ordine alle vicende associative che hanno interessato il cosidetto. “Clan Iadonisi”, organizzazione criminale dedita al narcotraffico di stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina, operante nel quartiere Fuorigrotta.
L’indagine ha consentito di ricostruire una pluralità di episodi di cessioni ingenti di stupefacente destinato alle locali piazze di spaccio, avvenute nel primo semestre 2019. Inoltre, è stata accertata la disponibilità da parte della suddetta organizzazione di beni di valore sproporzionato rispetto al reddito personale degli indagati.

Di seguito si riportano i nomi degli arrestati:
IADONISI Francesco di 56 anni
IADONISI Cosmo di 37 anni
DI LORENZO Flavio di  37 anni

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Cronaca Napoli

Napoli, 90 milioni per il Centro Storico: firmato il contratto di sviluppo

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napoli centro storico
Foto da Google
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Grazie alla firma, oggi al Ministero per i Beni Culturali, del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per il Centro storico di Napoli, si sblocca un investimento di circa 90 milioni di euro. Una svolta per la realizzazione di progetti strategici. Tra questi anche quello che riguarda Palazzo Penne.

“La firma di oggi serve a superare gravi ritardi registrati negli ultimi anni. scrive il presidente della regione Campania, Vncenzo De Luca, in un post su Facebook. – Nel contempo, si concretizza la realizzazione di un altro dei dieci progetti per Napoli che avevano presentato nelle settimane scorse. Dopo il Polo dell’Innovazione nell’ex manifattura Tabacchi, si concretizza anche il progetto di restauro e recupero funzionale dello storico Palazzo Penne, per il quale vengono investiti 10 milioni di euro.

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo prevede un investimento complessivo di 89,5 milioni di euro a valere su risorse FSC 2014-2020 di cui al Piano operativo (PO) Cultura e Turismo 2014-2020 di cui è Autorità di Gestione il MIBAC, per la riqualificazione e la rigenerazione urbana del centro storico di Napoli. I fondi sono destinati a progetti strategici integrati, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio, alle infrastrutture urbane, al recupero architettonico, fino alla scuola, alla formazione e alle azioni per favorire l’inclusione sociale.

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