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Cronaca

Picchiata e violentata davanti a figli: arrestato marito violento a Montecorvino Pugliano

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montecorvino pugliano


Negli ultimi quattro anni di matrimonio, sarebbe stata costretta a subire continue aggressioni fisiche e morali, maltrattamenti e persino una con calci e pugni, davanti ai figli minori.

Quest’ultimo episodio risale al 22 agosto scorso, quando una donna residente a , nel Salernitano, ha deciso di denunciare il marito, dal quale e’ in corso la separazione, raccontando tutto ai carabinieri della locale Stazione. Cosi’, i militari dell’Arma, a conclusione di una indagine, hanno eseguito, nella serata di ieri, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Salerno, a carico di un uomo di 32 anni.

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L’accusa nei suoi confronti e’ aggravata e di maltrattamenti in famiglia aggravati nei confronti della consorte. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla base degli atti di violenza, a ci sarebbe un frequente abuso di alcol da parte del 32enne il quale, inoltre, sarebbe stato ossessionato dalla gelosia nei confronti della donna che viveva, ormai, in un clima di sopraffazione fisica e morale tale da vivere in uno stato di soggezione, tensione e paura per l’incolumita’ propria e dei figli piccoli. Il , ora, e’ rinchiuso nel .

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Cronaca Napoli

Whirlpool, de Magistris spegne le luci: citta’ in lutto

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“Abbiamo spento le luci perche’ la citta’ e’ in lutto”. Lo ha detto il sindaco su Napoli, Luigi de Magistris, parlando in una piazza Municipio completamente al buio in segno di solidarieta’ ai lavoratori Whirlpool di via Argine.

Una chiusura che – ha affermato il sindaco – “non era ammissibile in line generale e ancor piu’ in questo momento di pandemia. E’ inammissibile non si possa portare a casa con successo una battaglia che e’ di tutta la citta’, che i lavoratori hanno portato avanti con grande dignita’. Stiamo parlando – ha ricordato – di 400 dipendenti, 400 famiglie e 1000 dell’indotto”. “Si e’ appena concluso un incontro sull’emergenza dello stabilimento napoletano della Whirlpool tra il Partito Democratico di Napoli, la segreteria nazionale del PD, rappresentata dal coordinatore nazionale dell’Iniziativa politica Nicola Oddati e dal responsabile Lavoro Marco Miccoli, il responsabile del dipartimento Crisi industriali, Carlo Guccione, l’assessore regionale Armida Filippelli e il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano”. Lo annuncia un comunicato.

“Siamo tutti estremamente preoccupati per quanto sta avvenendo – dichiara Marco Sarracino, segretario metropolitano del PD Napoli – Il PD chiede innanzitutto alla Regione Campania e al governo nazionale di individuare nel piu’ breve tempo possibile gli strumenti per garantire una copertura economica ai redditi dei lavoratori che da domani affronteranno la chiusura dello stabilimento per una scelta incomprensibile del board americano. E’ bene ricordare che la chiusura non e’ dovuta ad una crisi del settore o dello stabilimento, ma ad una scelta unilaterale della proprieta’, alla quale sia il governo che la Regione Campania hanno avanzato molte ipotesi di soluzione e offerto strumenti di sostegno. Occorre in ogni caso assicurare uno sbocco produttivo e una soluzione rapida per dare continuita’ al presidio di Napoli. E’ impensabile – conclude Sarracino – abbandonare 350 famiglie, specie in un periodo di crisi economica e sociale come questo, e depauperare il tessuto industriale e produttivo di Napoli e del Mezzogiorno”.

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Cronaca Giudiziaria

Voto di scambio, a processo ex candidato sindaco di Casagiove

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Avrebbe promesso il rilascio di un permesso edilizio ad un imprenditore in cambio di voti alle Comunali, facendo assumere dall’operatore anche dei giovani elettori.

E’ l’accusa contestata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a Danilo D’Angelo, candidato sindaco alla recenti elezioni comunali tenutesi a Casagiove, comune confinante con il capoluogo Caserta. La Procura guidata da Maria Antonietta Troncone ha emesso a carico di D’Angelo prima l’avviso di conclusione indagini, quindi il decreto di citazione in giudizio; il processo iniziera’ nel settembre 2021. D’Angelo si era presentato con la lista civica “Casagiove nel cuore”, battuto dall’attuale sindaco Giuseppe Vozza.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, il candidato avrebbe chiesto all’imprenditore di assicurargli un pacchetto di voti in cambio di agevolazioni di natura burocratico-amministrativa, relative al rilascio di autorizzazioni per un progetto edilizio che l’imprenditore avrebbe presentato al Comune qualora D’Angelo fosse stato eletto. Il politico – e’ emerso – avrebbe inoltre chiesto e ottenuto dall’operatore l’assunzione di due ragazzi, che gli avrebbero assicurato altri voti. La Procura, in una nota, ricorda che D’Angelo e’ sotto processo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per un’altra vicenda simile di corruzione elettorale, ma relativa alle elezioni comunali di Casagiove del 2016.

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